comune oltre la crisi
Nasone: «Ricostruiamo insieme il centrosinistra»
di Gian Mario Sias
ALGHERO. «Bisogna costituire un tavolo del centrosinistra, in cui il Pd abbia un ruolo centrale e propositivo e il sindaco sia garante di tutte le forze politiche e civiche che si rifanno a quest’area...
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ALGHERO. «Bisogna costituire un tavolo del centrosinistra, in cui il Pd abbia un ruolo centrale e propositivo e il sindaco sia garante di tutte le forze politiche e civiche che si rifanno a quest’area». Quando le cose si fanno, si fanno bene. Così ad Alessandro Nasone – il figliol prodigo della coalizione che governa Alghero, il pontiere tra i democratici algheresi e i “diseredati”, lo specialista che ha rianimato un’amministrazione in coma quasi irreversibile con una semplice alzata di mano – non basta aver votato sì, consentendo l’approvazione del bilancio consuntivo del 2016 del Comune di Alghero. No, ad Alessandro Nasone piace strafare. Il consigliere ex Upc si prende la scena con una dichiarazione che conferma i sospetti, se vogliamo dire così, che nelle scelte sue e di altri ci fosse una regia precisa. Non è un male in senso assoluto, per carità, ma a patto che le cose siano chiare. E se a qualcuno è sfuggita la presenza, tra il pubblico che tre sere fa ha assistito al consiglio comunale, dei consiglieri regionali Pd Luigi Lotto e Salvatore Demontis in compagnia del dirigente cittadino Franco Santoro, o se a qualcun altro è sfuggita l’entrata in aula di Alessandro Nasone e Mimmo Pirisi con ritardo teatrale, quasi abbracciati, sorridenti, il proclama post voto di Nasone chiarisce ogni dubbio interpretativo. «È stata una seduta tesa e confusa e ha messo in evidenza tutte le difficoltà e i problemi della maggioranza che amministra Alghero, che impediscono oramai di portare avanti serenamente il governo di questa città», è la premessa di Nasone, secondo cui, tuttavia, «Alghero non può essere citata o ricordata come la città dei commissari, simbolo di incapacità politica». Al contrario «Alghero ha la necessità di essere governata è questo può accadere solo attraverso un ritorno della politica, quella vera, al ragionamento politico, al pensiero critico e collettivo», insiste Alessandro Nasone. E per lui questo può avvenire «solo attraverso la costituzione del tavolo del centrosinistra». A trazione democratica e con Mario Bruno come garante, per usare la stessa parola di Nasone, che si guarda bene dal parlare di leadership. «Solo così si può ritrovare quell’energia che porterà quest’amministrazione a fine mandato – prosegue il neo dodicesimo consigliere di maggioranza – ora bisogna riaprire la discussione attraverso l’azzeramento della giunta, la rivisitazione del programma e di alcuni punti fondamentali da portare a conclusione di un confronto in cui il Pd deve essere protagonista». Alla fine del ragionamento, Nasone ammette di essere sempre più vicino al Pd. «Non sono interessato a percorsi personali – conclude – la ragione della mia decisione di votare sì al consuntivo è tutta qui». Se vi sembra poco.
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