«A Fertilia i soldi ricavati dal Bellavista»
Il comitato del borgo chiede che la Regione, una volta venduto l’immobile, reinvesta in turismo
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ALGHERO. «I soldi della vendita del Bellavista siano reinvestiti a Fertilia». Lo chiede il comitato di quartiere del borgo giuliano al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, al presidente del consiglio regionale, Gianfranco Ganau, agli assessori regionali degli Enti locali e della Cultura, Cristiano Erriu e Barbara Argiolas, ai consiglieri regionali Salvatore Demontis, Luigi Lotto e Gavino Manca e al sindaco di Alghero, Mario Bruno. «Di recente la Regione ha definitivamente preso possesso dell’ex hotel Bellavista e gli uffici del demanio regionale hanno provveduto alla pubblicazione del bando per la sua alienazione», riflettono da Fertilia. «Qui numerosi immobili regionali, compreso il Bellavista, sono in stato di abbandono e di degrado, chiediamo che questo fatto rappresenti l’occasione per rinnovare l’impegno del Comune e della Regione per sbloccare la situazione di stallo in cui versa dal 2010 il Piano di azione per la qualità urbana e il riuso turistico di Fertilia». I componenti del comitato ricordano che «tre anni fa Erriu incontrò Bruno ed espresse la volontà di includere l’hotel tra i beni da trasferire a prezzo simbolico al Comune di Alghero, affinché i soldi della vendita fossero reinvestiti per riqualificare Fertilia». Dopo un’articolata serie di premesse, gli abitanti di Fertilia chiedono ai politici regionali «un impegno formale, attraverso un vincolo di destinazione dei fondi, per il reinvestimento del capitale della vendita del Bellavista e degli altri immobili pubblici di Fertilia per riqualificare il nostro borgo». Tra l’altro, «quasi tutti gli immobili erano del soppresso Ente giuliano autonomo di Sardegna - chiudono - e il reinvestimento sarebbe un riconoscimento tardivo di ciò che da anni doveva essere al servizio della Città di Fondazione». Per loro, tra l’altro, sarebbe quella «la fonte principale per il rilancio della reale vocazione turistica della borgata». (g.m.s.)
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