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Alghero, la raccolta differenziata cresciuta del 12 per cento

di Gian Mario Sias
Alghero, la raccolta differenziata cresciuta del 12 per cento

L’assessore Selva: «Il nuovo metodo sta entrando nella mentalità dei cittadini». L’obiettivo dell’amministrazione comunale (70%) si fa sempre più concreto

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ALGHERO. Il mese scorso ad Alghero sono state raccolte oltre 3119 tonnellate di rifiuti solidi urbani. Sono quasi 103 tonnellate in più rispetto ad agosto 2016. In assoluto, il dato sarebbe preoccupante, ma in realtà questo incremento del 3,4% è addebitabile all’aumento di presenze turistiche, confermato dai dati forniti solo qualche giorno fa dal settore alberghiero. A queste condizioni, l’aumento di produzione non solo non preoccupa - sebbene l’obbiettivo a livello globale resti la diminuzione dei rifiuti prodotti - ma rende ancora più chiara la straordinarietà della performance realizzata nella raccolta differenziata. Nell’agosto 2016 la raccolta del cosiddetto “secco”, ossia di tutto ciò che non può essere differenziato, era arrivata a 1940,12 tonnellate, mentre quest’anno si è fermata a 1721,87. Per contro, la differenziata è passata dalle 1076,385 tonnellate di un anno fa alle 1397,26 tonnellate di agosto 2017. Tradotto in termini percentuali, che sono quelli che interessano direttamente le casse comunali e le tasche dei cittadini, a fronte dell’aumento del 3,4 per cento di produzione complessiva di rifiuti si registra una riduzione del 10% della produzione di secco e un quasi corrispondente aumento della percentuale di raccolta differenziata: nell’agosto del 2016 si era attestata al 35,7%, mentre il mese scorso ha registrato il dato migliore di sempre: 45,4%. I dati elaborati dall’ufficio Ambiente del Comune di Alghero confrontando i formulari di trasporto dei rifiuti con i dati trasmessi dall’impianto di conferimento di Scala Erre, a Sassari, dicono che da quando si è insediata la Ciclat ed è iniziato il nuovo servizio la raccolta differenziata è cresciuta del 12%. E se è vero che già in passato, all’inizio dell’era della differenziazione dei rifiuti, era stato superato il 40%, è altrettanto vero che mai prima ad Alghero si era registrato un trend di crescita costante come quello verificato da maggio in poi, sino a raggiungere il risultato attuale.

Si tratta di dati provvisori, che devono essere verificati e validati dal catasto regionale dei rifiuti urbani dell’Arpa Sardegna in vista della redazione del Rapporto regionale sulla gestione dei rifiuti urbani.

Ma al netto di ogni disquisizione politica, per Alghero è una vera e propria rivoluzione in atto. Costretta da anni a una situazione indecorosa, tra polemiche e proteste violente, la Riviera del corallo vede la luce e punta con decisione l’obiettivo fissato per legge: raccolta differenziata al 70%. «I veri protagonisti di questa prima inversione di tendenza sono i grandi utenti, come alberghi, ristoranti, bar e altri esercizi pubblici, sui quali ci siamo dovuti necessariamente concentrare in prima battuta viste anche le peculiarità del periodo estivo, quando aumenta la popolazione, la quantità di rifiuti e, di conseguenza, la probabilità di disagi», spiega Paola Madau dell’ufficio Ambiente, che segue di persona le questioni legate al servizio di raccolta dei rifiuti urbani. «Ora inizierà il porta a porta e sarà coinvolta anche l’utenza domestica – spiega – da un punto di vista tecnico, col sistema adottato sin qui si poteva raggiungere al massimo il 50%, perciò ci siamo avvicinati molto, ma il nuovo sistema servirà per migliorare ulteriormente le performance». L’assessore Raniero Selva, invece, va al di là delle considerazioni tecniche. «La differenziata sta gradualmente entrando nella mentalità della nostra città – dice – e ora siamo pronti a calare una serie di strumenti pratici e informativi che supporteranno i cittadini in questa rivoluzione culturale».

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