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Alghero

l’appello delle borgate 

«I vincoli del Pai non frenino l’economia»

 «I vincoli del Pai non frenino l’economia»

ALGHERO. «Condividiamo l’esigenza di massima tutela per l’incolumità pubblica, ma il Piano di dettaglio del Pai deve fondarsi su rilevazioni topografiche corrette e rispondenti alla realtà,...

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ALGHERO. «Condividiamo l’esigenza di massima tutela per l’incolumità pubblica, ma il Piano di dettaglio del Pai deve fondarsi su rilevazioni topografiche corrette e rispondenti alla realtà, altrimenti la valorizzazione economica del territorio resterà una chimera». È l’appello che il Comitato zonale della Nurra rivolge al Comune di Alghero. Nei giorni scorsi il presidente del comitato Daniele Dore e i coordinatori del gruppo di lavoro allestito per contribuire fattivamente alla redazione del Piano di valorizzazione della Bonifica algherese – Tiziana Lai e Donatella Manunta – hanno partecipato all’atteso faccia a faccia tra i progettisti incaricati dal Comune e quelli indicati dal comitato zonale di redigere l’osservazione presentata dopo l’adozione del Piano in consiglio comunale.

All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti dei comitati di borgata di Maristella, di Guardia Grande e Corea e di Sa Segada e Tanca Farrà, Tonina Desogos, Antonio Zidda e Giuseppina Congiu. «Finalmente l’iter di approvazione del Piano ha un cronoprogramma e ci è stata garantita massima celerità per la risposta alle osservazioni presentate dai cittadini», dichiarano i tre presidenti. Ma soprattutto, «ci è stato detto che il nuovo Pai sarà portato entro ottobre in consiglio comunale per l’approvazione», annunciano. Certo, le dimissioni del sindaco Mario Bruno e i venti giorni di tempo per la soluzione della crisi dilateranno un po’ questa previsione, ma a sentire l’amministrazione ci siamo. Peccato che il comitato zonale della Nurra non la pensi come Porta Terra. «Crediamo che il territorio abbia necessità di uno strumento di programmazione economica come il Piano di valorizzazione – insistono Dore, Lai e Manunta – ma chiediamo di utilizzare il giusto metodo affinché non si vincolino inutilmente parti di territorio importanti per le produzioni agricole e, così come specificato nell’osservazione presentata, di porre in essere le adeguate procedure amministrative». Una posizione in qualche misura critica verso gli altri comitati. Intanto il comitato zonale affila le armi. «Tuteleremo gli interessi economici del territorio – annunciano – in tutte le sedi opportune». (g.m.s.)

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