Il sindaco Bruno oggi ritira le dimissioni
di Gianni Olandi
Dall’assemblea del Partito democratico la fiducia al primo cittadino e nessuna richiesta di posti nel nuovo esecutivo
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ALGHERO. Il Pd algherese ha confermato su tutta la linea quella che sarà la propria posizione nei confronti della amministrazione guidata da Mario Bruno: un appoggio di tipo programmatico, su argomenti specifici da concordare, nessuna richiesta di posti in giunta o di sottogoverno per i propri iscritti, la certezza che gli impegni assunti vadano a buon fine in tempi rapidi.
È quanto è emerso nel corso della conferenza tenutasi nella sede di via Mazzini presenti il segretario provinciale Gianpiero Cordedda, il cittadino Mario Salis, assente per impegni improvvisi il segretario regionale Giuseppe Luigi Cucca. Sala affollata, quasi ci si aspettasse qualcosa di nuovo che invece non c’è stato.
Salis ha ripercorso tutto il tracciato di queste ultime settimane, ribadendo il fallimento della maggioranza in carica, la disponibilità del Partito democratico a dare un contributo su questioni prioritarie, sottolineando inoltre che «non siamo innamorati del commissario ma neanche delle carriere politiche di qualcuno». Il tutto nell’interesse generale anche alla luce dei pesanti ritardi.
Ma forse una novità c’è stata: il Piano urbanistico comunale. Salis ha annunciato l’esigenza di una grande progettazione con nuovi apporti di ordine tecnico. Una figura professionale quindi di altissimo livello che raccolga il lavoro fatto finora e lo porti a compimento sulla base di precisi indirizzi politici di sviluppo.
Nel merito delle problematiche ci sono stati anche altri due passaggi: il porto per il quale ha chiesto una forte volontà politica per portarlo a compimento e la Secal, la società di riscossione dei tributi comunali che anziché essere indebolita con l’affidamento esterno della riscossione coatta, deve essere potenziata. Su una visione politica più generale è intervenuto il segretario provinciale Gianpiero Cordedda che ha parlato di una novità importante rappresentata dal percorso di avvicinamento che si sta svolgendo nei confronti della maggioranza e ha chiesto che il sindaco Mario Bruno ritiri le dimissioni. Il cui termine di 20 giorni dalla data in cui le ha presentate scade proprio oggi.
Cordedda ha inoltre auspicato che subito dopo il ritiro delle dimissioni si apra un tavolo di confronto che porti verso un chiarimento definitivo. «Dobbiamo guardare avanti - ha detto - e non indietro». Una prospettiva che risulterà indubbiamente laboriosa, sempre che il sindaco ritiri le proprie dimissioni. La sala dove si è tenuto l’incontro era particolarmente affollata, consiglieri comunali, qualche assessore della giunta Bruno, supporter di una parte e dell’altra.
Pare che prima dell’inizio della conferenza ci fosse anche lo stesso sindaco, in una saletta al primo piano, la cui presenza era annunciata nel comunicato del Partito democratico, che però non si è presentato nella sala dove si teneva l’incontro.
È quanto è emerso nel corso della conferenza tenutasi nella sede di via Mazzini presenti il segretario provinciale Gianpiero Cordedda, il cittadino Mario Salis, assente per impegni improvvisi il segretario regionale Giuseppe Luigi Cucca. Sala affollata, quasi ci si aspettasse qualcosa di nuovo che invece non c’è stato.
Salis ha ripercorso tutto il tracciato di queste ultime settimane, ribadendo il fallimento della maggioranza in carica, la disponibilità del Partito democratico a dare un contributo su questioni prioritarie, sottolineando inoltre che «non siamo innamorati del commissario ma neanche delle carriere politiche di qualcuno». Il tutto nell’interesse generale anche alla luce dei pesanti ritardi.
Ma forse una novità c’è stata: il Piano urbanistico comunale. Salis ha annunciato l’esigenza di una grande progettazione con nuovi apporti di ordine tecnico. Una figura professionale quindi di altissimo livello che raccolga il lavoro fatto finora e lo porti a compimento sulla base di precisi indirizzi politici di sviluppo.
Nel merito delle problematiche ci sono stati anche altri due passaggi: il porto per il quale ha chiesto una forte volontà politica per portarlo a compimento e la Secal, la società di riscossione dei tributi comunali che anziché essere indebolita con l’affidamento esterno della riscossione coatta, deve essere potenziata. Su una visione politica più generale è intervenuto il segretario provinciale Gianpiero Cordedda che ha parlato di una novità importante rappresentata dal percorso di avvicinamento che si sta svolgendo nei confronti della maggioranza e ha chiesto che il sindaco Mario Bruno ritiri le dimissioni. Il cui termine di 20 giorni dalla data in cui le ha presentate scade proprio oggi.
Cordedda ha inoltre auspicato che subito dopo il ritiro delle dimissioni si apra un tavolo di confronto che porti verso un chiarimento definitivo. «Dobbiamo guardare avanti - ha detto - e non indietro». Una prospettiva che risulterà indubbiamente laboriosa, sempre che il sindaco ritiri le proprie dimissioni. La sala dove si è tenuto l’incontro era particolarmente affollata, consiglieri comunali, qualche assessore della giunta Bruno, supporter di una parte e dell’altra.
Pare che prima dell’inizio della conferenza ci fosse anche lo stesso sindaco, in una saletta al primo piano, la cui presenza era annunciata nel comunicato del Partito democratico, che però non si è presentato nella sala dove si teneva l’incontro.
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