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Alghero, guerra ai furbetti che affittano in nero le seconde case

di Gian Mario Sias
Alghero, guerra ai furbetti che affittano in nero le seconde case

Il Comune vara il software “Sio” contro l’abusivismo. E trova come alleati le associazioni di categoria e la Finanza

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ALGHERO. La caccia ai “furbetti della ricettività” punta sulla tecnologia e sull’informazione. Ad Alghero è guerra aperta contro il sommerso nel settore della ricettività extralberghiera e il Comune chiama in soccorso “Sio”. Si tratta di un insieme di strumenti che permetteranno di mettere a regime il variegato sistema dell’accoglienza nella Riviera del corallo.

Per farlo, d’ora in poi si potrà disporre di diversi strumenti: un software ultrasofisticato e moderno, che consentirà di incrociare i dati a disposizione dell’amministrazione comunale e dei suoi partner, trasformandosi così in un formidabile mezzo di contrasto all’abusivismo. Poi ci sarà un innovativo sistema di certificazione dell’extralberghiero, e ancora nuovi strumenti di accoglienza e fidelizzazione e infine importanti vantaggi per gli operatori regolari. Tutto in tre semplicissime lettere. Sio, appunto, che è l’acronimo di Sistema integrato di ospitalità e che è stato elaborato dagli uffici del settore Sviluppo economico con l’obiettivo di «incentivare la regolarizzazione delle seconde case concesse in locazione con finalità turistiche», come spiegano da Porta Terra.

Il progetto è stato realizzato dall’amministrazione d’accordo con le associazioni di categoria e sostiene chi opera secondo le regole, sfidando la concorrenza sleale e gli umori del mercato. Soprattutto, pensando un po’ anche alle proprie casse, il Comune di Alghero intende incentivare la regolarità anche per aumentare gli introiti che finiscono nei forzieri di Porta Terra attraverso il pagamento dell’imposta di soggiorno. Il Sistema integrato di ospitalità, dice molto chiaramente il Comune di Alghero alla vigilia del suo varo ufficiale, «nasce su iniziativa dell’amministrazione con l’obiettivo di incentivare la regolarizzazione delle seconde case concesse in locazione con finalità turistiche, secondo quanto previsto dal regolamento sull’imposta di soggiorno».

Tra le iniziative finalizzate a incentivare l’adesione al programma per l’emersione della ricettività “clandestina”, ci sono anche una serie di vantaggi per gli operatori regolari e per i loro ospiti.

La partenza di Sio prevede diversi step sino alla definitiva entrata in vigore programmata per la prossima estate. L’avvio in forma sperimentale è previsto per la bassa stagione, tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2018. Il test prevede l’introduzione di un sistema di certificazione delle seconde case regolari, un sistema per la loro riconoscibilità e la loro promozione, dall’affissione di una targa alla promozione sui canali istituzionali, l’introduzione di incentivi turistici rivolta agli ospiti delle seconde case regolari, come una “card del turista” che preveda sconti, promozioni e altri vantaggi, e un sistema di contrasto all’abusivismo e di incentivazione della regolarizzazione. La missione del Comune può confidare sulla partnership delle associazioni di categoria, cui sempre più spesso si rivolgono i gestori di attività regolari, per i quali la concorrenza sleale è insostenibile. Ma la giunta Bruno può confidare anche sulla collaborazione della guardia di finanza, che con Porta Terra ha sottoscritto un protocollo d’intesa.

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