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Il centrodestra frena su primarie e candidature

Il centrodestra frena su primarie e candidature

ALGHERO. Non c’è nessun candidato sindaco. Anzi, non c’è nessuna coalizione. Quanto alle primarie o ai metodi di selezione del candidato ideale, si vedrà. Forza Italia, Riformatori sardi, Fratelli d’I...

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ALGHERO. Non c’è nessun candidato sindaco. Anzi, non c’è nessuna coalizione. Quanto alle primarie o ai metodi di selezione del candidato ideale, si vedrà. Forza Italia, Riformatori sardi, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini e Energie per l’Italia/Azione Alghero frenano. È ancora troppo presto e c’è ancora troppa strada da fare per parlare già di candidati. Da qui alle amministrative, salvo terremoti politici, può succedere di tutto. Anzitutto, fra tre mesi ci sono le elezioni politiche. Quel che succederà, tanto a livello di candidature che di elezioni, servirà per iniziare a fare chiarezza sui confini del terreno di gioco, sui giocatori e sulla loro reale forza. Ma prima di parlare di elezioni amministrative, ci sarà da discutere delle regionali. E lì la questione potrebbe farsi ancora più interessante, perché a un biglietto per Cagliari di sola andata potrebbero essere interessati in tanti. Più di quanti possono ambire a prendere un aereo per Roma. Superati questi due scogli, si potrà iniziare a discutere di amministrative. Il gruppo composto da cinque tra partiti e movimenti politici, che stanno provando a costruire un percorso comune di elaborazione dei contenuti su cui fondare un’eventuale alleanza, ritiene utile precisare che la candidatura a sindaco di Marco Di Gangi sia tutt’altro che un fatto acquisito. Precisazione superflua, dato che si profila all’orizzonte l’idea di ampie primarie di coalizione. Sia perché lo richiedono i Riformatori, che la considerano una questione «prioritaria e pregiudiziale», sia perché sarebbero l’unico strumento per misurarsi, contarsi e mettere d’accordo tutti gli aspiranti successori di Mario Bruno. Con la unica, sostanziale differenza che Marco Di Gangi, non sentendosi un predestinato e mettendo nel conto che le cose possano anche andare diversamente, si è messo pubblicamente a tirare la volata già da alcuni mesi, facendosi promotore di un confronto che ora, con la benedizione di Forza Italia e Riformatori, si è effettivamente messo in moto. (g.m.s.)

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