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Alghero, le falesie di Porticciolo rischiano di sbriciolarsi

di Gian Mario Sias
Alghero, le falesie di Porticciolo rischiano di sbriciolarsi

Un grosso masso si è staccato ed è precipitato sulla scogliera sottostante Il sindaco ha firmato l’ordinanza di divieto di accesso alla zona del crollo

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ALGHERO. Il compendio naturale di Porticciolo è a fortissimo rischio. Questa volta l’allarme parte direttamente dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale, che alla fine del 2017 ha segnalato la caduta di un grosso masso. L’enorme pezzo di roccia si è staccato dalla falesia ed è precipitato. La denuncia della Forestale ha portato all’ordinanza firmata dal sindaco di Alghero, Mario Bruno, che ha interdetto l’area interessata dalla frana. «È fatto immediato divieto a chiunque di stazionare, transitare e percorrere quel tratto di falesia», ha scritto il sindaco poco prima di Capodanno. Il masso che ha ceduto misura quasi tre metri di lunghezza, due di larghezza e uno di altezza. Dal corpo principale della roccia è scivolato sulla falesia fino a sovrastare pericolosamente la scogliera sottostante. A fare la scoperta e a lanciare l’allarme è stata la base logistico operativa navale di Alghero del servizio di Ispettorato ripartimentale di Sassari. I forestali erano impegnati nei consueti servizi lungo le spiagge e le scogliere del litorale algherese.

In seguito alla pubblicazione dell’ordinanza sindacale, si è mosso anche il Gruppo di intervento giuridico, che su Porticciolo non abbassa mai la guardia. «Siamo andati sul posto per capire bene quale fosse il punto e abbiamo notato che anche altre zone sono state interessate da fenomeni simili», denuncia Maria Antonietta Alivesi, referente per Alghero dell’organizzazione ambientalista. In particolare, racconta Alivesi, «abbiamo notato che un riparo roccioso di cui conoscevamo l’esistenza è crollato, non c’è più il tetto, come se una roccia l’avesse sfondato». Ovviamente, la onlus che sostiene e promuove il rispetto del diritto in tema ambientale ha «fatto presente il problema diffuso tanto alla Forestale quanto al Parco naturale regionale di Porto Conte», conferma la delegata territoriale, alla quale però sta a cuore anche un altro problema. «Ormai è evidente anche a occhio nudo come stia cambiando il paesaggio di Porticciolo anche a causa dell’intervento umano – accusa – il compendio dunale è gravemente impoverito, e questo a causa del fatto che in passato è stata estirpata la vegetazione». Tra eventi naturali, è la preoccupazione di Maria Antonietta Alivesi, «qui è in pericolo un patrimonio naturale che non ha eguali».



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