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Ufficializzato l’accordo sulla cassa integrazione
ALGHERO. Sì alla cassa integrazione straordinaria per crisi a zero ore per 40 lavoratori, per un tempo massimo di dodici mesi, in cambio della cancellazione della parola esuberi dal vocabolario di...
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ALGHERO. Sì alla cassa integrazione straordinaria per crisi a zero ore per 40 lavoratori, per un tempo massimo di dodici mesi, in cambio della cancellazione della parola esuberi dal vocabolario di Sogeaal. E sì al lavoro flessibile in cambio di remunerazioni aggiuntive e all’impegno di operare entro il 2019 al Piano di risanamento dell’azienda. È questo il cuore dell’accordo siglato due giorni fa a Cagliari da Sogeaal e sindacati per scongiurare il taglio di 43 dipendenti: dei 45 preavvisati dell’avvio delle procedure di licenziamento, due sono andati in pensione. I lavoratori che dal 5 febbraio e per un anno potranno essere messi in cassa integrazione appartengono prevalentemente al servizio di handling, ma ci sono anche alcuni addetti al parcheggio e della struttura commerciale. Giovedì è stato ratificato l’accordo di secondo livello raggiunto dalle parti al termine di una trattativa durata un anno, con otto diversi incontri. Tutto sommato, il prezzo da pagare per scongiurare gli esuberi è quasi accettabile: sindacati e lavoratori hanno dato l’ok al ricorso a forme di lavoro più flessibili, come i turni spezzati. Quanto alla cassa integrazione, tutti sperano che sia solo un’eventualità a tutela dei lavoratori, ma che se il traffico aereo dovesse riprendere a crescere il suo utilizzo non sarà necessario. Semmai, dopo anni di scontri, quel che colpisce è che nel documento ci siano alcun passaggi non irrilevanti sul piano “politico”. Per esempio, il verbale di accordo dice testualmente che «l’azienda affronta una crisi legata a pregresse scelte strategiche che si sostenevano con i soldi pubblici». (g.m.s.)
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