La Nuova Sardegna

Alghero

La Fondazione Meta viaggia verso la privatizzazione

di Gian Mario Sias
Il porto turistico di Alghero (foto Roberto Gabrielli)
◗
Il porto turistico di Alghero (foto Roberto Gabrielli)

Il Comune in base alla legge Madia dovrà cedere le proprie quote della società di promozione turistica  Dopo l’ingresso di Confcommercio e la candidatura di Marinedì, si attende la proposta di Sogeaal

3 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO. Alghero privatizza il suo destino turistico. Nel giro di alcune settimane, qualche mese al massimo, la catena di comando della filiera turistico-promozionale della Riviera del corallo avrà un assetto completamente nuovo. Elezioni permettendo, naturalmente, perché gli equilibri sono così fragili e le partite in ballo così delicate che non si può certo immagine che tutta l’operazione, la cui regia è evidentemente politica ed è facilmente tracciabile nella nuova condizione di stabilità di cui gode il sindaco Mario Bruno, possa passare sopra un mese di campagna elettorale come se nulla fosse. La notizia, a vederla così, è una ventata di novità almeno per due motivi. Il primo è che dietro c’è un disegno, un progetto chiaro, molto più che intuibile, che risponde a una strategia più ampia e restituisce dignità e centralità al ruolo della politica. Il secondo è che i privati conquistano una centralità che da un lato li responsabilizza e dall’altro potrebbe introdurre nuovi sistemi di gestione, di management, in ambiti chiave per la crescita di Alghero. Dalla gestione della promozione turistica a quella del patrimonio artistico museale, dalla creazione di eventi che possano suscitare attrazione alla trasformazione di una struttura di formidabile importanza come il porto turistico, sino ad arrivare all’aeroporto, al quale si vuole dare sempre maggiore radicamento territoriale, il “Risiko” alla catalana che potrebbe prendere il via a strettissimo giro di posta sarebbe comunque una rivoluzione. Parlare di un ambito senza entrare nell’altro è praticamente impossibile. Così che lo stravolgimento imminente rischia di trasformarsi in una filastrocca, tipo “Alla fiera dell’Est”. Ma i passaggi salienti dovrebbero essere sostanzialmente questi. Dopo l’ingresso di Confcommercio Nord Sardegna in Fondazione Meta, ha presentato formale richiesta anche il Consorzio del porto. E se da un lato il sistema di rappresentanza dell’economia locale sembra intenzionato a gettarsi nella mischia “tout court”, tirando in ballo la Camera di Commercio, dall’altro il Consorzio - rinforzato dal sodalizio con Marine di Alghero, spin off locale di Marinedì, che gestisce buonissima parte dei porti turistici del Mediterraneo - è destinato a diventare sempre più di proprietà privata: legge Madia alla mano, il Comune di Alghero dovrebbe cedere a breve le proprie quote. Ma a Lo Quarter, sede della Fondazione Meta, attendono a braccia aperte anche Sogeaal: sarebbe come mettere nero su bianco che la nuova compagine è seriamente interessata al destino del territorio. E per confermare il rapporto privilegiato, la società che gestisce l’aeroporto di Nuraghe Biancu spalancherebbe le porte del consiglio di amministrazione a un “garante” locale, una figura di gradimento, una cerniera tra politica e mondo economico. La rivoluzione, ovviamente, costerà qualche sacrificio: è altamente probabile che la discontinuità con la situazione attuale possa essere rappresentata, fatta ogni valutazione opportuna, dal cambio nel consiglio di amministrazione della Fondazione Meta, attualmente composto dal presidente Raffaele Sari Bozzolo, insegnante, scrittore, esperto di cultura e lingua algherese, dal vicepresidente Renata Fiamma, architetto, e da Efisio Scioni, anch’egli architetto. L’idea che prende corpo è che il nuovo presidente possa essere indicato dai privati. Nei prossimi giorni è prevista qualche novità, ma è complicato intuire da dove inizierà questa operazione a “effetto domino”. L’unica cosa sicura, per il momento, è che il Comune di Alghero sta correndo contro il tempo pur di arrivare prima possibile alla redazione del Piano regolatore del porto: senza quello, il restyling che hanno in mente Consorzio e Marine di Alghero non si può fare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative