premio per l’extravergine
Corona dei Maestri d’olio all’Accademia di Fois
ALGHERO. L’Accademia olearia di Alghero si conferma a livelli d’eccellenza in Italia e nel mondo. Venerdì prossimo a “Extra Lucca 2018”, in occasione della presentazione dell’edizione annuale della...
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ALGHERO. L’Accademia olearia di Alghero si conferma a livelli d’eccellenza in Italia e nel mondo. Venerdì prossimo a “Extra Lucca 2018”, in occasione della presentazione dell’edizione annuale della guida “Terre dell’olio”, il suo “Riserva del produttore Dop Sardegna” riceverà la “Corona dei Maestri d’Olio”. L’Accademia Olearia fa capo alla famiglia Fois di Alghero, da generazioni dedita alla produzione di olio d’oliva e impegnata in una costante ricerca verso l’eccellenza, che oggi come oggi l’ha portata ad attestarsi come il maggior produttore di olio extravergine di oliva sardo a denominazione di origine protetta. Per l’azienda algherese, che non è nuova a exploit del genere e che negli ultimi anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, consentendo all’intero comparto isolano di godere di buona fama e di visibilità, si tratta in realtà di un bis: già l’anno scorso si era aggiudicata lo stesso riconoscimento, ma il fatto che la scelta degli esperti premi ancora Accademia olearia è sintomatico della costanza raggiunta dall’azienda, che sulla qualità ha investito tutto il suo patrimonio di conoscenze e tutta la sua organizzazione. Il premio sarà consegnato da Fausto Borella, suo ideatore, noto enogastronomo e assaggiatore di estrema eccellenza. L’azienda si dice «orgogliosa di consolidare la nostra posizione di protagonista e leader nel settore oleario regionale, producendo oltre la metà della Dop Sardegna e confermando l’isola come eccellenza nazionale e internazionale nel mondo dell’olicultura, come conferma il premio “Ercole Olivario” conseguito nel 2017». Motivi più che validi per annunciare che «anche alla luce di questo ennesimo riconoscimento stiamo mettendo in essere importanti investimenti, incrementando gli ettari della nostra produzione di cultivar sarde, nel rispetto delle biodiversità e della valorizzazione del territorio». (g.m.s.)
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