Sentenza Abbanoa, legale dei condomini spiega le loro ragioni
ALGHERO. «Il condominio di via Rockfeller 26 non ha mai inteso sottrarsi al pagamento di quanto eventualmente dovuto ad Abbanoa». Così scrive l’avvocato Franco Dore, legale del condominio algherese...
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ALGHERO. «Il condominio di via Rockfeller 26 non ha mai inteso sottrarsi al pagamento di quanto eventualmente dovuto ad Abbanoa». Così scrive l’avvocato Franco Dore, legale del condominio algherese che il 26 febbraio è stato condannato a pagare in favore di Abbanoa la somma di 8.556,72 euro oltre agli interessi, più altri 2.320 euro pari a metà delle spese di lite. Questa la decisione di Stefania Deiana, giudice civile del tribunale di Sassari, che con la sentenza 250/2018 del 26 febbraio ha rigettato le istanze del condominio algherese.
L’avvocato Dore punta su quattro argomentazioni. La prima è legata alla prima istanza del ricorso che il giudice sintetizza in «sentir dichiarare l’inesistenza di un contratto di utenza condominiale». A questo riguardo, l’avvocato puntualizza che «mai i condomini hanno inteso sottrarsi al pagamento di quanto eventualmente dovuto». Ma quella del contratto, scrive il legale del condominio, non era l’unica argomentazione della causa. «La difesa del condominio era articolata su una molteplicità di serie argomentazioni – scrive Franco Dore –. Tant’è che il Tribunale in sentenza dà atto “della particolare complessità delle questioni controverse”».
In riferimento alla tariffazione e agli importi delle bollette, l’avvocato sostiene che «se la tesi sostenuta dalla difesa del Condominio (tesi peraltro accolta da altro giudice dello stesso tribunale in differente causa) fosse stata accolta, lo stesso avrebbe risparmiato l’importo non dovuto di circa 5000 euro».
Il consulente tecnico nominato dal tribunale – conclude l’avvocato – «ha confutato le argomentazioni svolte dal consulente di fiducia di Abbanoa e ha scritto che “l’applicazione delle tariffe su un presunto consumo annuo e non su quello effettivo, non consente di determinare l'esatto costo del servizio. Pertanto, ritiene di non poter esprimere un parere favorevole in merito alla correttezza degli importi pretesi da Abbanoa».
L’avvocato Dore punta su quattro argomentazioni. La prima è legata alla prima istanza del ricorso che il giudice sintetizza in «sentir dichiarare l’inesistenza di un contratto di utenza condominiale». A questo riguardo, l’avvocato puntualizza che «mai i condomini hanno inteso sottrarsi al pagamento di quanto eventualmente dovuto». Ma quella del contratto, scrive il legale del condominio, non era l’unica argomentazione della causa. «La difesa del condominio era articolata su una molteplicità di serie argomentazioni – scrive Franco Dore –. Tant’è che il Tribunale in sentenza dà atto “della particolare complessità delle questioni controverse”».
In riferimento alla tariffazione e agli importi delle bollette, l’avvocato sostiene che «se la tesi sostenuta dalla difesa del Condominio (tesi peraltro accolta da altro giudice dello stesso tribunale in differente causa) fosse stata accolta, lo stesso avrebbe risparmiato l’importo non dovuto di circa 5000 euro».
Il consulente tecnico nominato dal tribunale – conclude l’avvocato – «ha confutato le argomentazioni svolte dal consulente di fiducia di Abbanoa e ha scritto che “l’applicazione delle tariffe su un presunto consumo annuo e non su quello effettivo, non consente di determinare l'esatto costo del servizio. Pertanto, ritiene di non poter esprimere un parere favorevole in merito alla correttezza degli importi pretesi da Abbanoa».
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