La Nuova Sardegna

Alghero

Alghero, la Casa dello studente nell'ex caserma: la proposta piace

Gianni Olandi
Alghero, la Casa dello studente nell'ex caserma: la proposta piace

Tre ex sindaci e un ex consigliere regionale ripescano una vecchia idea che appare funzionale, l'edificio è vicino alla sede dell'università

2 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO. L'ex caserma dei carabinieri dovrebbe diventare una residenza per gli studenti universitari. È una vecchia idea, ripropsta adesso da ex amministratori comunali e regionali. Ma a 16 anni dall'inaugurazione della facoltà di Architettura si sente la mancanza di una casa dello studente. I ragazzi sono esposti alla legge del mercato delle locazioni che incide pesantemente sulle loro famiglie. C'è stato a dire il vero qualche timido tentativo, un sondaggio più che altro, per individuare una possibile soluzione che comunque non ha prodotto risultati utili.Il problema è stato quello di individuare una struttura adeguata, in posizione centrale, funzionale all'accoglienza ma anche favorevole sul piano logistico.

«Abbiamo in città un impianto pubblico che potrebbe rispondere a queste esigenze - fa notare l'ex sindaco Carlo Sechi -, l'edifico che una volta ospitava la caserma dei carabinieri, in via Simon. Individuare in quel sito la casa dello studente costituirebbe, tra le altre così, una scelta e un uso razionale di un edificio pubblico di straordinario valore. In quanto alla logistica i ragazzi non avrebbero bisogno di prendere neanche la bici per andare a lezione visto che nello spazio di 200/300 metri si trovano tutte le strutture della facoltà».

Al ragionamento di Carlo Sechi fa eco, completamente d'accordo, l'ex sindaco Tonino Baldino. «Destinare quell'edificio alla casa dello studente - dice - oltre ai vantaggi diretti che andrebbero agli studenti che vedrebbero così risolto un problema serio, finalmente verrebbe data una funzione seria e consona per un edificio pubblico di particolare prestigio rispetto alla deprezzata soluzione che è stata individuata fino a oggi».

Sempre per l'edificio di via Simon anche l'ex sindaco Stefano Lubrano si dichiara completamente d'accordo per un utilizzo diverso rispetto a quello attuale e ricorda che ai tempi del suo mandato in quella che una volta ospitava la compagnia dei carabinieri, aveva individuato la sede di un centro multimediale legato all'area marina protetta di Capo Caccia-Isola Piana e al parco di Porto Conte.

«Quella soluzione - sottolinea - oltre a ospitare una istituzione di indubbio prestigio e richiamo, avrebbe portato benefici al centro storico e importanti risorse finanziarie alla città».Decisamente d'accordo per la casa dello studente in via Simon è Pietrino Fois, più volte assessore e consigliere regionale. «Se fosse possibile strutturarla adeguatamente a ospitare i ragazzi - afferma - sarebbe davvero la soluzione ideale: una posizione baricentrica rispetto ai riferimenti della facoltà e una buona opportunità di rivitalizzare il centro storico».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative