Crisi idrica, gli agricoltori sospendono la protesta
di Gian Mario Sias
La Regione si è detta disponibile a incontrare gli imprenditori della Nurra Le precipitazioni invernali potrebbero consentire nuove assegnazioni idriche
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ALGHERO. Lunedì gli agricoltori della Nurra non scenderanno in piazza. Hanno deciso di sospendere la manifestazione prevista in piazza d’Italia. Ma i problemi restano e lo stato d’agitazione pure. «La Regione consideri l’annullamento della protesta come un’apertura di credito nei suoi confronti, ma sappia che vigileremo sull’accoglimento delle nostre richieste», avvertono il Consorzio di Bonifica della Nurra e le organizzazioni professionali agricole, che nei giorni scorsi avevano annunciato la scelta degli imprenditori agricoli del territorio di incrociare le braccia «perché non vogliamo più trovarci nella situazione vissuta quest’anno», come avevano dichiarato in coro al termine di una infuocata assemblea a Guardia Grande, nell’agro algherese. I temi sul tavolo restano estremamente attuali, così come è ancora urgente la necessità di una risposta da parte del governo isolano. Certezza della risorsa idrica per garantire la stagione irrigua, revisione del quadro normativo, situazione delle condotte, costo dell’acqua, riconoscimento dei danni causati dall’ultima siccità e gestione dei reflui: gli uomini delle campagne tra Sassari, Alghero e Porto Torres vogliono garanzie. A sbloccare temporaneamente la situazione era stata una nota inviata dalla Regione a Consorzio di Bonifica, Coldiretti, Cia e Confagricoltura per spiegare che «prima di rispondere alle vostre istanze abbiamo voluto esaminare la questione dell’assegnazione delle quote idriche e superare l’emergenza invernale». Da Cagliari manifestano comunque «disponibilità a un incontro con gli agricoltori e con i loro rappresentanti entro i primi giorni di aprile». Ma c’è anche un altro fatto che ha giocato a favore del disgelo, almeno temporaneo, tra operatori e governo isolano: le abbondanti precipitazioni invernali potrebbero consentire l’assegnazione di dotazioni idriche tali da consentire la normale apertura della stagione irrigua. Il fatto che dopo le due lettere ricevute e i proclami lanciati dall’assemblea di Guardia Grande la Regione abbia accolto la richiesta di confronto stempera la tensione, ma non risolve ancora i problemi. «Mai più una situazione del genere», era stato e resta il grido di battaglia delle campagne del Nord Ovest Sardegna. Più di duecento agricoltori che operano nella Nurra avevano partecipato con il coltello fra i denti all’incontro pubblico di una settimana fa. «Le piogge di questo periodo sono una boccata di ossigeno – era stata la sintesi su cui gli operatori delle campagne avevano trovato piena convergenza al termine del faccia a faccia – ma la categoria si è trovata sull’orlo del baratro a causa dei ritardi nella programmazione irrigua». Un messaggio esplicito, perché «non possono più essere rimandati i provvedimenti che possono evitare che questa assurda situazione si possa ripetere ancora».
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