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Alghero, portapizze rapinato in un androne da due finti clienti

di Luca Fiori
Alghero, portapizze rapinato in un androne da due finti clienti

Il giovane è stato attirato nella trappola con una ordinazione. Con una pistola si sono fatti dare 100 euro e due margherite

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ALGHERO. Lo hanno attirato in una palazzina di via Txu Terrat, nella zona di via Kennedy, a pochi passi dal commissariato di polizia, con la scusa di farsi consegnare delle pizze. Quando però il giovane pony express di un locale del centro di Alghero ha capito di essere caduto in una trappola era ormai troppo tardi.

Pochi minuti dopo la prenotazione il portapizze si è ritrovato una pistola puntata in faccia da parte di due malviventi che indossavano caschi da motociclista. L’aggressione è avvenuta nell’androne di una palazzina indicata ai titolari della pizzeria al momento della telefonata. I due uomini armati hanno intimato al giovane di poggiare per terra i cartoni con le pizze fumanti e di tirare fuori tutti i soldi che aveva nelle tasche. Dopo aver preso il denaro, i malviventi hanno raccolto i cartoni e sono fuggiti portandosi via oltre ai soldi anche le pizze ancora calde. Che ci fosse qualcosa di strano il portapizze lo ha capito subito dopo aver suonato il campanello della famiglia indicata nell’ordinazione. I padroni di casa sono caduti dalle nuvole. «Noi non abbiamo ordinato nessuna pizza» hanno spiegato al giovane arrivato in via Txu Terrat in scooter.

I due rapinatori sono saltati fuori in quel momento, nell’androne del palazzo mentre il pony express andava via. Non hanno perso tempo, hanno immediatamente puntato la pistola in faccia al portapizze e si sono fatti consegnare i soldi che il giovane aveva in tasca, poco più di cento euro, e poi sono fuggiti a bordo di una moto di grossa cilindrata. Il colpo è stato messo a segno lunedì sera intorno alle 22. Pochi istanti dopo è scattata la caccia all’uomo. La vittima della rapina ha chiamato il 113 e sul posto si sono precipitati gli uomini del commissariato di polizia. Gli investigatori, guidati dal dirigente Claudia Gallo, hanno ascoltato il racconto del pony express e subito dopo si sono messi alla caccia dei malviventi. Entrambi indossavano caschi integrali e quindi non è stato possibile avere dalla vittima un descrizione dei loro tratti somatici, ma si sa che uno dei due indossava una felpa rossa e il complice una felpa grigia.

È la seconda volta in pochi mesi in città che i portapizze vengono aggrediti e rapinati con questo sistema. A settembre dello scorso anno uno studente universitario di vent’anni che aveva approfittato dell’estate per farsi qualche soldo consegnando pizze a domicilio, era stato rapinato con le stesse modalità. In quel caso i tre malviventi avevano fatto poca strada. All’inizio dicembre erano scattate le manette. Gli uomini del commissariato di via Kennedy, ai quali il giovane aveva raccontato l’accaduto, si erano subito mossi sulle tracce dei tre giovanissimi e dopo alcuni mesi di indagini erano riusciti ad assicurarli alla giustizia.

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