La Nuova Sardegna

Alghero

Coltivava cannabis in casa barista finisce nei guai

di Gian Mario Sias

I carabinieri hanno recuperato mezzo chilo di marijuana e 25 piante alte 1 metro Convalidato l’arresto, il giudice ha poi disposto per il 36enne l’obbligo di firma

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ALGHERO. Da quella stanza sigillata, areata a dovere grazie all’utilizzo di filtri potentissimi e molto costosi, non traspirava neanche lontanamente l’olezzo di tutta quella marijuana. Ma il produttore “in proprio”, un barista algherese di 36 anni, è stato tradito dagli eccessivi consumi energetici. In realtà i carabinieri della stazione di Alghero avevano già dei sospetti nei suoi confronti e lo seguivano passo passo, ma dopo aver letto i dati del contattore non hanno più avuto alcun dubbio sul fatto che in quell’appartamento alla Pietraia succedesse qualcosa di anomalo. E quando hanno fatto irruzione nella casa si sono trovati di fronte una vera e propria serra al chiuso, con una piantagione rigogliosa e una discreto quantitativo di “erba” già pronta per lo smercio. L’uomo, un insospettabile, è stato arrestato. Ieri mattina il tribunale di Sassari, nel convalidare l’operato dei carabinieri, ha tenuto conto del fatto che si tratta di un incensurato senza la minima macchia nella fedina penale ed è stato clemente, disponendo come unica misura cautelare in attesa del processo l’obbligo di presentarsi tutti i santi giorni alla polizia giudiziaria. È per questo stesso motivo che, contrariamente a quanto accade di solito nel caso di un arresto, non è stato diffuso il suo nome. Le uniche cose che risultano certe sono che quello stile di vita un po’ troppo sopra le righe, quella perenne condizione di allegria, quasi euforica, nonostante la proverbiale riservatezza del suo carattere, avevano messo in allarme gli investigatori. I sospetti si sono fatti quasi certezze quando i militari hanno buttato un occhio alle sue frequentazioni. E anche ai suoi conti: lavoratore stagionale in un locale di Alghero, viveva in quell’appartamento non intestato a lui, all’interno di una palazzina in cui quasi tutti gli altri alloggi sono affittati a uso turistico. Gli uomini della compagnia hanno pensato bene di andare a fargli visita martedì sera, il giorno prima del 25 aprile. Statisticamente, i giorni di festa sono quelli di grande consumo e quelli alla vigilia delle feste sono quelli del grande smercio al dettaglio. Un calcolo che i carabinieri conoscono a memoria, tanto che entrando in quella casa hanno trovato mezzo chilo di marijuana già divisa in dosi per la vendita. Ma soprattutto, hanno trovato 25 piante alte tra il metro e il metro e venti centimetri. Il tutto in una serra per cui l’investimento era stato straordinario, con il ricorso a strumenti professionali. Lampade, timer, filtri, tutto per rendere quella coltivazione invisibile e assai redditizia. Ma il barista ha sottovalutato il fatto che quei consumi fossero troppo alti per uno che vive da solo in affitto in una casa che paga con un lavoro stagionale.

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