Finanzieri in congedo invadono la città
di Gian Mario Sias
Oltre duemila gli ospiti che si sono dati appuntamento nella Riviera del corallo: il loro arrivo lancia la stagione turistica
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ALGHERO. Anche la Guardia di finanza “destagionalizza”. Da oggi a domenica la missione della Riviera del corallo di aprirsi a un turismo “quattro stagioni” avrà un’altra grandissima chance. Saranno tre giorni di festa e di riflessione, oltre duemila persone attese, un’organizzazione imponente e i riflettori di tutta Italia puntati sulla città e sul territorio. Alghero ospita il “XX Raduno dell’Associazione nazionale finanzieri d’Italia”. È la prima volta che il raduno dell’Anfi si svolge in Sardegna. Grazie all’idea lanciata da Giuseppe Soggiu, maresciallo algherese in congedo, e raccolta dal generale a riposo Adriano Siuni, consigliere nazionale dell’Anfi per la Sardegna, e dal generale Bruno Bartoloni, attuale comandante regionale della guardia di finanza, la città catalana ospiterà l’evento, organizzato con il patrocinio del Comune di Alghero e la collaborazione della Fondazione Meta Alghero. Mostre, convegni e incontri aperti alla città e a tutti i suoi visitatori, ai quali parteciperanno autorità civili, militari e religiose. Per chiudere domenica alle 10.15 con la parata conclusiva, cui prenderà parte anche il comandante generale della guardia di finanza, il generale di corpo d’armata Giorgio Toschi. Oggi l’Anfi conta 25mila iscritti e 292 sezioni. In Sardegna i tesserati sono un migliaio e sono divisi in 14 sezioni sparse per tutto il territorio isolano. Arriveranno da ogni parte della regione e da oltre Tirreno, per un appuntamento che annualmente richiama una folla di militari ed ex appartenenti al corpo militare. Come ha spiegato il generale di corpo d’armate in congedo, Umberto Fava, presidente dell’Anfi, durante la presentazione di ieri nella sala Mosaico del “Museo della città” di Alghero, «la manifestazione offre l’occasione per rinsaldare i vincoli di amicizia fra i finanzieri in servizio e in congedo e rafforza e rinnova la vicinanza tra Guardia di finanza e popolo sardo». E anche se «arrivare nella vostra splendida isola non è poi cosi semplice – ha aggiunto Fava – è stata una grandissima sfida e l’abbiamo vinta». Non è casuale che per il ventesimo raduno l’Anfi abbia scelto la Sardegna e Alghero. «Da sempre questa città ha per la Finanza un ruolo straordinario», ha detto il comandante regionale Bartoloni. «Proprio come la Puglia a est, Alghero è la Porta Ovest nel Mediterraneo per l’Italia», spiega. Certo, organizzare un evento nazionale in Sardegna è una sfida. «Ma siamo lieti di averla accettata insieme a una città e a una amministrazione impegnata a costruire il proprio sviluppo a partire dalla ricerca della propria identità e dalle proprie radici», insiste Bartoloni, secondo il quale «la coda più difficile è far accadere le cose, e ci siamo riusciti». Per il sindaco Mario Bruno «portare questo raduno nell’isola, ad Alghero, è un sogno che si avvera». La sua attenzione è per l’aspetto promozionale dell’evento. «Per Alghero è un appuntamento di cartello», scommette Bruno. «Cerchiamo la strada per lo sviluppo, e lo sforzo che stiamo facendo è di diventare una terra di cultura, mettendo a patrimonio la ricchezza di un territorio straordinario – conclude – perciò l’invito a tutti è di venire ad Alghero per una manifestazione in cui la città sarà protagonista».
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