A Guardia Grande un spaccato della cultura rurale
ALGHERO. Ad Alghero la primavera è una vetrina permanente sulle eccellenze produttive del territorio. Dopo lo straordinario successo della “Sagra della fragola”,domenica è la volta di Guardia Grande,...
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ALGHERO. Ad Alghero la primavera è una vetrina permanente sulle eccellenze produttive del territorio. Dopo lo straordinario successo della “Sagra della fragola”,domenica è la volta di Guardia Grande, dove andrà in scena “Faghinde e Mandighende”. Il sistema produttivo dell’area rurale della Riviera del corallo, su cui i comitati di borgata, i residenti ma anche l’amministrazione comunale investono molto anche in termini promozionali, sarà protagonista di un evento che punta a ritagliarsi un proprio spazio nel cartellone degli appuntamenti fissi riservati ai cultori dei sapori e dei saperi della tradizione. Laboratori, degustazioni, folclore, intrattenimento, mercati: un vero e proprio evento per mettere in piazza il meglio di un territorio che rivendica la propria centralità nel processo di costruzione della “destinazione Alghero”. D’altronde questo è anche l’obiettivo di “Emozioni di primavera”, il contenitore pensato e organizzato dal Parco di Porto Conte per promuovere la sua attività, il suo territorio e il meglio di ciò che produce. Domenica si parte alle 9.30 con l’apertura degli stand e l’inaugurazione della mostra-mercato delle aziende della Nurra. Contestualmente apriranno i battenti la mostra fotografica sulla Bonifica storica e sugli utensili antichi, sgli attrezzi e sui mezzi agricoli. Alle 10 via ai laboratori “Le mani in pasta”, riservato agli adulti, e “Bambinimpastando”, solo per i più piccoli, così come “I bambini colorano l’agro”, dedicato alla pittura. Dalle 12.30 la cucina algherese e il maiale allo spiedo metteranno tutti d’accordo. Alle 15 il programma riprende con “Giochiamo in piazza con i giochi antichi”. Alle 15.30 alcune testimonianze di chi vive il territorio animeranno l’incontro pubblico “I racconti delle bonifiche”. Alle 16.30 merenda dolce con il torrone artigianale realizzato dai mastri torronai della zona. Si chiude in bellezza con “La musica della nostra terra”: a partire dalle 17.30 lo spettacolo musicale omaggerà le tradizioni popolari grazie all’intervento del coro “Baratz” e alla presenza della “Agrupaciò de Voluntariat Musics de l’Alguer”. (g.m.s.)
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