Piano urbano del traffico, servono nuovi parcheggi
di Gian Mario Sias
È la richiesta dei commercianti in vista dell’allargamento della “ztl” Piras (Confartigianato): «Non si può costruire una casa partendo dal tetto»
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ALGHERO. «Prima bisogna realizzare i parcheggi e la circonvallazione, poi Alghero sarà pronta per qualsiasi novità che riguardi la mobilità urbana». È la “controrivoluzione” del traffico secondo i commercianti della Riviera del corallo. Dopo una intensa e complessa fase di ascolto, gli operatori economici della città hanno formalizzato le loro richieste all’amministrazione comunale in vista dell’adozione del Piano urbano del traffico. Presentato alla stampa in febbraio e alla città in marzo, in occasione di un partecipatissimo incontro pubblico, il progetto muove i suoi passi e si dirige verso via Columbano per chiedere il via libera del consiglio comunale. Ma prima che la più importante assise cittadina dia il suo assenso definitivo al Piano redatto da un pool di tecnici di cui è a capo l’esperto Willi Husler, gli attori economici algheresi hanno chiesto uno stop e l’apertura di un tavolo di confronto. E nel corso del primo round, che si è celebrato lunedì pomeriggio negli uffici di Sant’Anna, hanno ufficializzato la loro posizione. Al faccia a faccia con l’assessore della Viabilità, Alessandro Balzani, e del dirigente dello stesso settore, Guido Calzia, c’erano il segretario di Confcommercio Alghero, Massimo Cadeddu, il segretario provinciale di Confartigianato, Mario Piras, e alcuni operatori. La loro posizione è chiarissima. «Non si può costruire una casa iniziando dal tetto», è la metafora utilizzata da Mario Piras per esemplificare al massimo il ragionamento. Incremento delle zone pedonali, ampliamento della zona a traffico limitato, completamento e ricongiungimento della pista ciclabile, centralità della mobilità sostenibile – dai piedi alle bici, sino ai mezzi elettrici – e rilancio e riorganizzazione del trasporto pubblico: va tutto bene, nessuno è contrario e quando la rivoluzione si farà sarà un tuffo nel futuro con qualche anno di ritardo. «Ma prima occorre creare le condizioni perché queste azioni non rischino di desertificare la città e rendere praticamente inaccessibile il centro», è la valutazione di Massimo Cadeddu. Quando è stato presentato il piano, si è detto a chiare lettere che è funzionale al progetto di sviluppo della mobilità che prevede la realizzazione della circonvallazione dall’ultimo tratto di via Vittorio Emanuele, oltre il cimitero, a via della Resistenza. «Fino a quando non si realizza quell’opera, ogni altra operazione è decisamente rischiosa», avverte Cadeddu. «Senza trascurare che l’eliminazione di altri stalli per la sosta vicino al centro renderebbe ancora più complesso uno dei problemi storici del traffico algherese, che è proprio quello dei parcheggi», fa eco Piras. In linea di massima il progetto di Husler piace e lascia immaginare una città proiettata in una dimensione moderna, contemporanea, in cui pedoni, bici, mezzi pubblici e auto convivono in maniera più armoniosa e sostenibile. Ma le fondamenta del progetto, insistono i due rappresentanti dopo aver ascoltato le richieste dei rispettivi associati, «non possono che essere due – come hanno detto ad assessore e dirigente – la costruzione dei parcheggi interrati e la tanto attesa realizzazione della circonvallazione».
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