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Alghero

azione civile dell’imprenditore 

Dinapoli chiede di riavere l’area del maneggio

Dinapoli chiede di riavere l’area del maneggio

ALGHERO. Bruno Dinapoli non si arrende. L’imprenditore algherese, 72 anni, in attesa che il tribunale di Sassari decida sulla causa di usucapione presentata per il terreno in cui aveva realizzato un...

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ALGHERO. Bruno Dinapoli non si arrende. L’imprenditore algherese, 72 anni, in attesa che il tribunale di Sassari decida sulla causa di usucapione presentata per il terreno in cui aveva realizzato un maneggio, a Maria Pia, ha presentato tramite i suoi legali una domanda di azione possessoria per poter rientrare immediatamente nell’area della discordia e continuare la propria attività. Nei giorni scorsi il procedimento d’urgenza richiesto da Dinapoli è stato discusso davanti al giudice del tribunale di Sassari, Stefania Deiana, che si è riservata di decidere.

A contendere il terreno a Bruno Dinapoli è il Comune di Alghero, ma secondo la tesi avanzata dall’avvocato Casimiro Mastino per conto dell’imprenditore «l’occupazione abusiva che gli viene contestata è inesistente», sebbene sia il motivo per cui Bruno Dinapoli «è stato costretto nei mesi scorsi a togliere da lì i propri cavalli e a spostarli altrove».

Secondo la ricostruzione fatta per chiedere che il maneggio possa riaprire i battenti quanto prima, «Dinapoli aveva ricevuto l’8 ottobre 1985 dal Comune di Alghero una autorizzazione a installare un maneggio di cavalli “in località Maria Pia, in terreno comunale, dopo la denominata colonia “Segni”, autorizzando la recinzione di due ettari, per evitare lo sconfinamento dei cavalli, e l’installazione delle stalle in prefabbricato per il ricovero dei cavalli stessi», spiega Mastino. In seguito a quell’autorizzazione, che formalmente era provvisoria, Dinapoli ha svolto attività di maneggio in quel terreno per oltre trent’anni. «(g.m.s.)

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