Sussidi ai disoccupati, nuove denunce
Prosegue l’inchiesta della guardia di finanza su presunte irregolarità al Caf Uil
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ALGHERO. Il sequestro di un consistente quantitativo di documenti e l’apposizione dei sigilli avvenuto nei giorni scorsi negli uffici del Patronato e Caf del sindacato della Uil, in via Mazzini 108, eseguito dai militari del Comando della Guardia di finanza, ha determinato nuova attenzione sulla vicenda al punto da provocare l’arrivo nella sede delle Fiamme Gialle di nuove segnalazioni e denunce da parte di coloro che hanno avuto a che fare con il servizio disposto dal sindacato.
L’attività di controllo e sequestro degli atti effettuata dalla Guardia di finanza su delega della Procura della Repubblica del Tribunale di Sassari fa parte di un’inchiesta su presunte irregolarità nella gestione delle pratiche per i sussidi ai disoccupati dalla quale sarebbero emerse diverse anomalie. Le nuove segnalazioni sembrerebbero quindi confermare una situazione che ha necessità di approfondimenti visto che fa riferimento a pratiche alcune esaurite in tempi ragionevolmente brevi, altre dopo un percorso burocratico lunghissimo e altre ancora mai arrivate a soluzione. Su queste osservazioni i finanzieri e la Procura sono impegnati a fare chiarezza.
Va ricordato che a destare preoccupazione su tutta la vicenda contribuisce il fatto che spesso questi interventi di natura finanziaria messi a disposizione per chi non ha lavoro, rappresentano l’unica risorsa certa per molte famiglie che vivono uno stato di disagio economico. Problema che, purtroppo, interessa centinaia di persone alle quali la crisi economica, il mancato sviluppo e le opportunità di occupazione sempre più ridotte, hanno inferto un duro colto che mette in discussione la stessa sopravvivenza quotidiana.
Le nuove denunce andranno quindi a incrementare il dossier dell'inchiesta della Guardia di finanza e sembrerebbe che abbiano portato anche nuovi elementi di indagine. (g.o.)
L’attività di controllo e sequestro degli atti effettuata dalla Guardia di finanza su delega della Procura della Repubblica del Tribunale di Sassari fa parte di un’inchiesta su presunte irregolarità nella gestione delle pratiche per i sussidi ai disoccupati dalla quale sarebbero emerse diverse anomalie. Le nuove segnalazioni sembrerebbero quindi confermare una situazione che ha necessità di approfondimenti visto che fa riferimento a pratiche alcune esaurite in tempi ragionevolmente brevi, altre dopo un percorso burocratico lunghissimo e altre ancora mai arrivate a soluzione. Su queste osservazioni i finanzieri e la Procura sono impegnati a fare chiarezza.
Va ricordato che a destare preoccupazione su tutta la vicenda contribuisce il fatto che spesso questi interventi di natura finanziaria messi a disposizione per chi non ha lavoro, rappresentano l’unica risorsa certa per molte famiglie che vivono uno stato di disagio economico. Problema che, purtroppo, interessa centinaia di persone alle quali la crisi economica, il mancato sviluppo e le opportunità di occupazione sempre più ridotte, hanno inferto un duro colto che mette in discussione la stessa sopravvivenza quotidiana.
Le nuove denunce andranno quindi a incrementare il dossier dell'inchiesta della Guardia di finanza e sembrerebbe che abbiano portato anche nuovi elementi di indagine. (g.o.)
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