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Alghero

Spacciava banconote false: in cella 30enne di Alghero

di Gian Mario Sias
Spacciava banconote false: in cella 30enne di Alghero

La guardia di finanza sequestra quattro “tagli” da 20. Arrivavano dalla Francia? Il trucco: pagare mischiando soldi finti e veri. Segnalati due numeri di serie

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ALGHERO. Il sistema era semplice e collaudato: ogni volta che doveva effettuare un pagamento, in mezzo alle altre banconote ne infilava qualcuna di quelle “taroccate”, confidando nel calcolo delle probabilità e, soprattutto, nel fatto che l’attenzione dei commercianti di solito si concentra sui tagli più grandi, dai 50 euro in su. Grazie a questi basilari elementi psicologici, una persona di Alghero è stata scoperta mentre immetteva in circolazione alcune banconote da 20 euro false. Quelle sequestrate dal comando provinciale della guardia di finanza di Sassari al termine del blitz che ha portato al suo arresto, e quindi direttamente ascrivibili alla sua responsabilità, sono solo quattro. Ma al termine dei cinque mesi di indagini condotte dopo le prime avvisaglie si sospetta che l’uomo fermato avesse fatto girare molto più denaro prodotto illegalmente. Il sospetto degli uomini della compagnia di Alghero, che hanno materialmente condotto le indagini sotto il coordinamento del comandante Francesco Tatulli, è che l’algherese finito nella loro trappola appartenga a un’organizzazione ben più complessa, con una centrale di produzione all’estero e un basista nel Nord Sardegna, pronta a importare nell’isola grandissimi quantitativi di soldi falsi durante l’estate. Sull’identità dell’arrestato, un algherese di 30 anni, gli investigatori preferiscono mantenere il massimo riserbo perché l’indagine è tuttora in corso e dovrà portare a individuare per prima cosa chi lo avesse assoldato e gestisse in Sardegna il giro di danaro falso. Le attenzioni degli investigatori si concentrano nel nord dell’isola, ma per ora non si escludono altre ipotesi. Contestualmente le indagini proseguiranno alla ricerca del luogo in cui quelle banconote all’apparenza perfette vengono realizzate. L’ipotesi più probabile è che la “fabbrica” sia all’estero: diversi altri pezzi con le stesse serie identificative alfanumeriche – S43774470341 e X11587930421 – sono state sequestrate in alcune località della Francia. Gli uomini della compagnia di Alghero sono risaliti a lui al termine di complesse indagini avviate già lo scorso gennaio. Pedinamenti e intercettazioni telefoniche hanno permesso loro di codificare i suoi comportamenti, di scoprire le modalità con cui spendeva il denaro falso e di impedire che fosse messo in circolazione. Al termine dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Sassari e alla luce delle prove acquisite, i militari hanno ottenuto l’ordine di cattura e si sono presentati a casa sua per arrestarlo. Considerata l’ipotesi che il giro sia molto più largo e che l’algherese arrestato sia solo il “pesce piccolo” dell’organizzazione, con un comunicato diffuso ieri i finanzieri invitano tutti a verificare le serie riportate sulle banconote di cui si è in possesso ed eventualmente a presentarsi in caserma.

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