Alghero, il Lido liberato dalla presenza della posidonia spiaggiata
L’ultimo intervento per la rimozione della posidonia. L’intervento riguarda lo stabilimento balneare del Lido
2 MINUTI DI LETTURA
ALGHERO. Si concluderà oggi l’ultimo intervento per la rimozione della posidonia. L’intervento riguarda lo stabilimento balneare del Lido dove da sabato mattina, e fino a tarda sera, sono proseguiti i prelievi di posidonia spiaggiata per restituire ai bagnanti uno degli arenili che hanno fatto la storia del turismo balneare in Sardegna. Quantitativi impressionanti di alghe sono state già trasferite nel “deposito” di San Giovanni e oggi dovrebbe concludersi la pulizia totale.
Naturalmente la pulizia ordinaria delle spiagge “libere” proseguirà per tutta l’estate, quella degli stabilimenti balneari in concessione sarà svolta dagli stessi concessionari, mentre l’intervento di ieri è quello che interessa quei quantitativi eccezionali di alghe spiaggiate arrivate con le mareggiate di primavera.
Con il trasferimento a San Giovanni delle alghe del Lido si sono nuovamente consolidati i volumi di posidonia “immagazzinati” a ridosso del canalone di via Garibaldi. Una consistenza impressionante che avrebbe superato il metro e mezzo di altezza rispetto alla spiaggia sottostante. La questione è seguita con particolare attenzione dalla amministrazione comunale che ha manifestato l’intenzione di affrontare in via definitiva questo gigantesco deposito putrescente che sta creando perfino torbidità nell’acqua. Gli effetti negativi, di immagine, decoro e igienico sanitari, sono ben noti a tutti e in particolare a coloro che risiedono nelle immediate adiacenze, compresi alberghi, bar e ristoranti. L’attenzione dei tecnici del Comune riguarda la possibilità, di avviare questo tipo di smaltimento sia nella versione di compost per l’agricoltura e sia nei centri di biomasse per la produzione di elettricità.(g.o.)
Naturalmente la pulizia ordinaria delle spiagge “libere” proseguirà per tutta l’estate, quella degli stabilimenti balneari in concessione sarà svolta dagli stessi concessionari, mentre l’intervento di ieri è quello che interessa quei quantitativi eccezionali di alghe spiaggiate arrivate con le mareggiate di primavera.
Con il trasferimento a San Giovanni delle alghe del Lido si sono nuovamente consolidati i volumi di posidonia “immagazzinati” a ridosso del canalone di via Garibaldi. Una consistenza impressionante che avrebbe superato il metro e mezzo di altezza rispetto alla spiaggia sottostante. La questione è seguita con particolare attenzione dalla amministrazione comunale che ha manifestato l’intenzione di affrontare in via definitiva questo gigantesco deposito putrescente che sta creando perfino torbidità nell’acqua. Gli effetti negativi, di immagine, decoro e igienico sanitari, sono ben noti a tutti e in particolare a coloro che risiedono nelle immediate adiacenze, compresi alberghi, bar e ristoranti. L’attenzione dei tecnici del Comune riguarda la possibilità, di avviare questo tipo di smaltimento sia nella versione di compost per l’agricoltura e sia nei centri di biomasse per la produzione di elettricità.(g.o.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
