san giovanni
Il litorale ostaggio della posidonia
Le alghe stoccate da anni sono putrescenti e maleodoranti
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ALGHERO. Una poltiglia fangosa, di colore scuro, maleodorante, i cui miasmi si percepiscono soprattutto in occasione delle giornate prive di vento, si è ormai impadronita della battigia a ridosso dei banchi di alghe sul tratto di litorale di San Giovanni. In particolare alla radice del molo turistico.
Arenile destinato da anni allo stoccaggio della posidonia spiaggiata e dove si stanno verificando fenomeni di putrescenza del materiale organico accatastato, che stanno destando più di una perplessità oltre alle proteste degli operatori turistici che hanno le loro attività sul lungomare di via Garibaldi. Segnalazioni in tal senso sarebbero giunta anche al Nucleo dei Carabinieri del Noe che avrebbero già eseguito alcuni sovralluoghi.
La precarietà attuale, anche sul piano igienico sanitario, si sta determinando perché lo stoccaggio delle alghe spiaggiate avviene ormai da diversi anni e si sono quindi attivati processi di putrefazione che con l'arrivo del caldo esplodono richiamando insetti di ogni genere e una situazione complessiva di degrado peraltro ben visibile da parte di quanti transitano nelle immediate adiacenze di quel tratto di via Garibaldi.
Va ricordato che il sito in questione è delimitato dalla passeggiata realizzata dall'architetto catalano Joan Busquets, che gli scorre a fianco, dove ogni sera transitano migliaia di persone, a cominciare dai turisti ospiti degli alberghi della vicina litoranea di via Lido. Una situazione che rischia di mettere in discussione anche lo stesso sistema dell'accoglienza e della promozione ambientale.(g.o.)
Arenile destinato da anni allo stoccaggio della posidonia spiaggiata e dove si stanno verificando fenomeni di putrescenza del materiale organico accatastato, che stanno destando più di una perplessità oltre alle proteste degli operatori turistici che hanno le loro attività sul lungomare di via Garibaldi. Segnalazioni in tal senso sarebbero giunta anche al Nucleo dei Carabinieri del Noe che avrebbero già eseguito alcuni sovralluoghi.
La precarietà attuale, anche sul piano igienico sanitario, si sta determinando perché lo stoccaggio delle alghe spiaggiate avviene ormai da diversi anni e si sono quindi attivati processi di putrefazione che con l'arrivo del caldo esplodono richiamando insetti di ogni genere e una situazione complessiva di degrado peraltro ben visibile da parte di quanti transitano nelle immediate adiacenze di quel tratto di via Garibaldi.
Va ricordato che il sito in questione è delimitato dalla passeggiata realizzata dall'architetto catalano Joan Busquets, che gli scorre a fianco, dove ogni sera transitano migliaia di persone, a cominciare dai turisti ospiti degli alberghi della vicina litoranea di via Lido. Una situazione che rischia di mettere in discussione anche lo stesso sistema dell'accoglienza e della promozione ambientale.(g.o.)
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