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Alghero

La guerra dei tavolini rinviata al primo agosto

di Gianni Olandi
La guerra dei tavolini rinviata al primo agosto

Il Tar conferma la revoca della concessione del Mirador, la sentenza tra un mese Il ristorante si contende uno spazio sulla muraglia con il vicino Miques de Mirall

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ALGHERO. Il tribunale amministrativo regionale di Cagliari ha respinto la richiesta di sospensiva del provvedimento di revoca della concessione del suolo pubblico disposto dalla amministrazione comunale nei confronti del ristorante Mirador sui bastioni Marco Polo.

La sentenza, che i giudici rinviano al 1° di agosto per una discussione nel merito, riguarda l’ennesimo contenzioso della guerra dei tavolini, uno degli appuntamenti tradizionali dell’estate algherese che negli anni scorsi aveva avuto vittima illustre la Focacceria del Milese di via Garibaldi, esercizio chiuso dalla amministrazione comunale per 5 giorni sempre per questioni di perimetrazione degli spazi demaniali. Provvedimento ribaltato nelle successive sentenze e approdato a una richiesta di risarcimento di danni di 20mila euro nei confronti del Comune da parte della casa del famoso panino.

Tornando al Mirador la vicenda esplode all’inizio dell’estate in seguito a un esposto di un altro ristorante adiacente di proprietà della società Annachiara, dopo il quale l’amministrazione comunale, attraverso gli accertamenti dei settori di diretta competenza, (edilizia e vigili urbani) ha assunto diversi provvedimenti a cominciare dalla revoca della concessione per un centinaio circa di metri quadri di suolo pubblico. Argomento sul quale il Tar entrerà nel merito il prossimo agosto. Da segnalare che nell’ultima udienza dei giudici amministrativi, quella che ha respinto la richiesta di sospensione, il Comune non era rappresentato da alcun legale.

Al momento il contenzioso vive momenti di contrapposizione legale tra le parti sulla esecutività concreta dei provvedimenti del Comune.

Va ricordato che il suolo pubblico in questione, quello sui bastioni Marco Polo, con vista Capo Caccia e l’intero Golfo, è particolarmente prezioso per la posizione panoramica e il forte fascino e richiamo che esercitano le antiche mura catalane.

La vicenda sta determinando inevitabili tensioni piuttosto comprensibili in quanto giunge in un momento particolare della stagione, quando dopo il lungo letargo invernale, le attività di ristorazione e di pubblico esercizio, soprattutto in quell’area, vivono una ripresa dei volumi di lavori, per il decollo della stagione turistica, e quindi favorevoli ricadute di tipo economico.



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