Nuovo crollo, sgomberato il Cra
di Erika Pirina
I 77 ospiti del Centro residenziale per anziani sono stati trasferiti nel convitto dell’istituto alberghiero
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ALGHERO. Nuovi crolli e rischio per gli ospiti. Da qui la decisione di effettuare il trasferimento immediato in strutture sicure.
77 volti spaesati per la repentina rottura con il presente e l'incertezza sul futuro. Sono gli anziani del Centro residenziale di viale della Resistenza che ieri mattina hanno visto impacchettare le loro cose e hanno dovuto lasciare le stanze, divenute la loro casa, per essere trasferiti di punto in bianco nel convitto dell’Istituto Alberghiero di via Tarragona. «Momentanea inutilizzazione in attesa delle verifiche tecniche e dei lavori necessari», recita la relazione dei vigili del fuoco consegnata al sindaco Mario Bruno alle 19,45 di ieri. Un allarme annunciato più e più volte, anche dalla stessa amministrazione che ha emanato qualche giorno fa l'ordinanza d'inagibilità statica dei locali all'ultimo piano del Cra. Nonostante i numerosi lavori di messa in sicurezza, eseguiti anche di recente con fondi da bilancio comunale, infatti, la struttura realizzata e gestita dalla Regione fino agli anni Novanta, necessitava d'importanti investimenti ma arrivati da Cagliari. «Sia nel bilancio 2016 che in quello 2017 ho chiesto che venissero stanziati fondi adeguati – commenta amaro Marco Tedde – il 3 dicembre 2016 è arrivata in aula una variazione di bilancio con la quale sono stati destinati al Cra di Iglesias ma per i 500 mila euro richiesti in precedenza per quello di Alghero e gli cinquecento per il Cra di Sassari sono stati bocciati. Ci è stato garantito che arriveranno, ma non sarà in tempi brevi. Ora però – assicura il consigliere regionale – è necessario stare uniti, non è tempo di polemiche. La priorità sono i 77 anziani e le loro famiglie».
Dal primo mattino, all’annuncio del cedimento di una parte del tetto, nell’ala già sgomberata con ordinanza dei giorni scorsi, il sindaco Mario Bruno e l’assessore Balzani, hanno monitorato e valutato con i vigili del fuoco, la protezione civile e i responsabili della struttura come trovare soluzioni temporanee per creare meno disagi possibili agli ospiti. «Durante la giornata – spiega Mario Bruno – il vescovo e l’amministratore della Provincia hanno reso disponibili l’ex seminario di via Sassari e il convitto alberghiero di via Tarragona. Si è optato, in serata, per il convitto che è dotato di ascensori e garantisce a tutti e 77 ospiti di stare nello stesso stabile con una più facile operatività anche per i lavoratori della Seriana 2000». Il parco di fronte alla struttura potrebbe riuscire a sopperire alla mancanza delle infiorescenze che abbellivano la parte alta dello stabile di viale della Resistenza e i racconti, affissi alle pareti, delle attività ricreative portate avanti negli anni. Non è facile, soprattutto nella terza età, chiudere repentinamente con la quotidianità e iniziare da capo altrove, anche se quell’altrove dista solo qualche traversa. Ma anche questa soluzione non sarà la quotidianità che li cullerà nell’autunno. A settembre torneranno gli studenti dell’alberghiero e per i 77 anziani, di cui circa 40 non autosufficienti, sarà un nuovo esodo. «Abbiamo già individuato delle soluzioni per la fine dell’estate – assicura il sindaco Bruno ancora in via Tarragona per monitorare l’avanzamento dei trasferimenti – cercheremo di creare meno disagi possibili».
77 volti spaesati per la repentina rottura con il presente e l'incertezza sul futuro. Sono gli anziani del Centro residenziale di viale della Resistenza che ieri mattina hanno visto impacchettare le loro cose e hanno dovuto lasciare le stanze, divenute la loro casa, per essere trasferiti di punto in bianco nel convitto dell’Istituto Alberghiero di via Tarragona. «Momentanea inutilizzazione in attesa delle verifiche tecniche e dei lavori necessari», recita la relazione dei vigili del fuoco consegnata al sindaco Mario Bruno alle 19,45 di ieri. Un allarme annunciato più e più volte, anche dalla stessa amministrazione che ha emanato qualche giorno fa l'ordinanza d'inagibilità statica dei locali all'ultimo piano del Cra. Nonostante i numerosi lavori di messa in sicurezza, eseguiti anche di recente con fondi da bilancio comunale, infatti, la struttura realizzata e gestita dalla Regione fino agli anni Novanta, necessitava d'importanti investimenti ma arrivati da Cagliari. «Sia nel bilancio 2016 che in quello 2017 ho chiesto che venissero stanziati fondi adeguati – commenta amaro Marco Tedde – il 3 dicembre 2016 è arrivata in aula una variazione di bilancio con la quale sono stati destinati al Cra di Iglesias ma per i 500 mila euro richiesti in precedenza per quello di Alghero e gli cinquecento per il Cra di Sassari sono stati bocciati. Ci è stato garantito che arriveranno, ma non sarà in tempi brevi. Ora però – assicura il consigliere regionale – è necessario stare uniti, non è tempo di polemiche. La priorità sono i 77 anziani e le loro famiglie».
Dal primo mattino, all’annuncio del cedimento di una parte del tetto, nell’ala già sgomberata con ordinanza dei giorni scorsi, il sindaco Mario Bruno e l’assessore Balzani, hanno monitorato e valutato con i vigili del fuoco, la protezione civile e i responsabili della struttura come trovare soluzioni temporanee per creare meno disagi possibili agli ospiti. «Durante la giornata – spiega Mario Bruno – il vescovo e l’amministratore della Provincia hanno reso disponibili l’ex seminario di via Sassari e il convitto alberghiero di via Tarragona. Si è optato, in serata, per il convitto che è dotato di ascensori e garantisce a tutti e 77 ospiti di stare nello stesso stabile con una più facile operatività anche per i lavoratori della Seriana 2000». Il parco di fronte alla struttura potrebbe riuscire a sopperire alla mancanza delle infiorescenze che abbellivano la parte alta dello stabile di viale della Resistenza e i racconti, affissi alle pareti, delle attività ricreative portate avanti negli anni. Non è facile, soprattutto nella terza età, chiudere repentinamente con la quotidianità e iniziare da capo altrove, anche se quell’altrove dista solo qualche traversa. Ma anche questa soluzione non sarà la quotidianità che li cullerà nell’autunno. A settembre torneranno gli studenti dell’alberghiero e per i 77 anziani, di cui circa 40 non autosufficienti, sarà un nuovo esodo. «Abbiamo già individuato delle soluzioni per la fine dell’estate – assicura il sindaco Bruno ancora in via Tarragona per monitorare l’avanzamento dei trasferimenti – cercheremo di creare meno disagi possibili».
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