L’infopoint pronto ad aprire i battenti
L’utilizzo dell’ex Casa del caffè è nel piano di decentramento degli uffici comunali
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ALGHERO. Sarà un ampio e rivoluzionario progetto di comunicazione rivolta al cittadino, quello che sta per completarsi ad Alghero. Ancora una decina di giorni per completare la ristrutturazione dell’ex Casa del Caffè che, a partire da settembre, ospiterà gli uffici informazioni turistiche, relazioni con il pubblico e protocollo del Comune. L’apertura al pubblico di un servizio essenziale per residenti e turisti rientra in un più ampio piano di razionalizzazione degli uffici comunali, con l’utilizzo di immobili di proprietà in un’ottica di risparmio di risorse pubbliche e avvicinamento dei servizi ai cittadini. L’idea di utilizzare l’ex Casa del Caffè come front-office, data la proprietà pubblica, la posizione e fruibilità, ha subito trovato il favore pressoché unanime in città. Ma non è la sola novità. Con il trasferimento di InfoAlghero, il servizio integrato di informazioni turistiche e al cittadino, si completa il progetto di comunicazione rivolta al cittadino, come utente dei servizi, come componente di una famiglia, come lavoratore o come imprenditore. Alghero, sino a tre anni fa non aveva un vero e proprio ufficio relazioni con il pubblico, così si è prima creato un servizio di informazioni all’utenza, anche grazie alla Fondazione Alghero, seguito dalle sedi decentrate a Fertilia e Santa Maria la Palma. Altra novità è l’attivazione, in via Michelangelo, degli sportelli impresa e lavoro, utili ad orientare chi fa o vuole fare impresa o che ha bisogno di un aiuto per trovare lavoro, in coordinamento con istituzioni e servizi già presenti sul territorio, a cominciare dall’agenzia del lavoro. Trasferiti anche lo sportello linguistico regionale e comunale, insieme all’ufficio cultura e pubblica istruzione, nel Palazzo Serra a due passi da Piazza Civica. «Tutti questi servizi, compreso lo sportello famiglia, diventano una offerta completa di orientamento e informazione al cittadino in ogni fase della sua vita. Un progetto sicuramente innovativo e rivoluzionario, di cui la città aveva bisogno» è il commento del sindaco Mario Bruno.
Nicola Nieddu
Nicola Nieddu
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