Anziani, cinque milioni per un nuovo centro
di Gian Mario Sias
Prenderà il posto del Cra evacuato la scorsa settimana dopo un crollo e inagibile. Il problema è trovare una soluzione temporanea per gli 80 ospiti “sfollati”
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ALGHERO. A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, Alghero avrà un Centro residenziale per anziani degno di tal nome. La struttura comunale di via della Resistenza va definitivamente in pensione. L’ha annunciato due sere fa in consiglio comunale il sindaco Mario Bruno rispondendo all’interrogazione orale del consigliere comunale della Lega, Michele Pais. «Ho chiesto alla Regione 5milioni di euro», ha poi spiegato, facendo capire che rimettere a posto il Cra, evacuato la scorsa settimana in seguito a dei crolli, costa anche di più. Per una volta rimpalli di responsabilità e liturgie burocratiche hanno perso: ieri la giunta regionale ha annunciato l’avvio della «procedura d’urgenza per destinare 5milioni di euro alla realizzazione della “Residenza Serenità” di Alghero».
I soldi sono «all’interno dei 70milioni di euro programmati per la Rete metropolitana del Nord Sardegna». Il rovescio della medaglia è che, nella migliore delle ipotesi, per tagliare il nastro della nuova residenza ci vorranno almeno tre anni. i vecchietti sfollati, oltre ottanta, al momento sono ospitati nel convitto scolastico di via Tarragona, che abitualmente accoglie gli allievi fuori sede dell’Istituto alberghiero.
Al di là dei disagi prodotti negli anziani per uno spostamento repentino e inatteso, ora si pone un problema serissimo: dove mettere gli ospiti del Centro residenziale per anziani da settembre, quando riapriranno le scuole e dovranno sloggiare dal convitto, sino a quando non sarà realizzata quello nuovo, in data da destinarsi. Comune di Alghero e diocesi di Alghero-Bosa trattano. L’ipotesi più probabile è che gli ex inquilini di via della Resistenza vengano dirottati alla casa “Santa Chiara”, in località Montagnese, alle spalle di Galboneddu, una struttura di proprietà diocesana. «La realizzazione della residenza per anziani rientra nella strategia di miglioramento del benessere e della qualità della vita comunitaria e ricreativa del territorio», dice l’assessore regionale Raffaele Paci. «Bell’esempio di leale collaborazione fra istituzioni», commenta Mario Bruno a proposito della delibera della giunta regionale. Ma per Michele Pais «la furia distruttrice di questa amministrazione riesce dove nessuno era mai riuscito prima, la chiusura della storica casa di riposo di Alghero».
I soldi sono «all’interno dei 70milioni di euro programmati per la Rete metropolitana del Nord Sardegna». Il rovescio della medaglia è che, nella migliore delle ipotesi, per tagliare il nastro della nuova residenza ci vorranno almeno tre anni. i vecchietti sfollati, oltre ottanta, al momento sono ospitati nel convitto scolastico di via Tarragona, che abitualmente accoglie gli allievi fuori sede dell’Istituto alberghiero.
Al di là dei disagi prodotti negli anziani per uno spostamento repentino e inatteso, ora si pone un problema serissimo: dove mettere gli ospiti del Centro residenziale per anziani da settembre, quando riapriranno le scuole e dovranno sloggiare dal convitto, sino a quando non sarà realizzata quello nuovo, in data da destinarsi. Comune di Alghero e diocesi di Alghero-Bosa trattano. L’ipotesi più probabile è che gli ex inquilini di via della Resistenza vengano dirottati alla casa “Santa Chiara”, in località Montagnese, alle spalle di Galboneddu, una struttura di proprietà diocesana. «La realizzazione della residenza per anziani rientra nella strategia di miglioramento del benessere e della qualità della vita comunitaria e ricreativa del territorio», dice l’assessore regionale Raffaele Paci. «Bell’esempio di leale collaborazione fra istituzioni», commenta Mario Bruno a proposito della delibera della giunta regionale. Ma per Michele Pais «la furia distruttrice di questa amministrazione riesce dove nessuno era mai riuscito prima, la chiusura della storica casa di riposo di Alghero».
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