Alghero, riapre l’infopoint delle Grotte di Nettuno
di Nicola Nieddu
Finita l’attesa durata anni. Subito presa d’assalto la biglietteria inaugurata dal sindaco a Capo Caccia
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ALGHERO. Dopo anni di attesa ha aperto l'infopoint e biglietteria delle Grotte di Nettuno sul piazzale di Capo Caccia, di fianco all’ingresso della famosa Escala del Cabirol. Un servizio importante e attesissimo per il sito speleologico più visitato della Sardegna e tra i più visitati in assoluto d’Italia. Lo scorso anno, nel periodo gennaio-settembre 2017, sono stati venduti oltre 150 mila biglietti e con il nuovo servizio le casse della Fondazione Alghero potrebbero vedere lievitare il proprio fatturato perché, oltre i biglietti, saranno messi in vendita book, guide turistiche e souvenir vari. Le Grotte di Nettuno sono aperte tutto l’anno, compatibilmente con le condizioni atmosferiche. Chiaramente il momento di maggior afflusso è dalla primavera all’estate e gli orari d’apertura sono, tutti i giorni, dalle 9 alle 19. Tra i servizi più importanti offerti ci sono anche il Pos per pagamenti elettronici e gli indispensabili servizi igienici.
Ieri mattina, all’apertura, si è subito formata una lunga fila di turisti per poter ammirare da vicino le Grotte di Nettuno con le sue stalattiti e stalagmiti, il laghetto salato La Marmora con al centro l’imponente colonna stalagmitica denominata Acquasantiera, dopo aver percorso gli oltre 650 gradini “scolpiti” tra le falesie di Capo Caccia. Più che soddisfatto il sindaco Mario Bruno. «Un nuovo ufficio informazioni per le migliaia di visitatori delle grotte, nella unità introduttiva posta in prossimità dell’ingresso delle scalinate, nuovi servizi, il pos per i pagamenti elettronici, gadget, personale a disposizione. Finalmente – ha detto il primo cittadino – anche Capo Caccia è pronta ad accogliere nel migliore dei modi i turisti. Sono particolarmente contento anche perché il finanziamento che contemplava quell’unita introduttiva è arrivato su mia proposta da consigliere regionale del territorio, durante la legislatura Soru, all’assessore regionale all’Ambiente di allora, Cicito Morittu, che ha poi trovato le risorse. Con la nostra amministrazione, il passaggio del bene alla Fondazione Alghero che lo ha valorizzato su costante sollecito dell’assessore al Turismo. Ci sono voluti tanti anni – ha concluso Bruno – ma è bello veder realizzato un progetto, seppur oggi da altro ruolo». Presente anche la vice sindaca e assessore al Turismo Gabriella Esposito che ha sottolineato: «Il turismo merita servizi di qualità come quello offerto alle migliaia di visitatori che ogni giorno scelgono la Riviera del Corallo e la Grotta di Nettuno. Felice di poter rendere sempre più fruibile un sito straordinario come quello di Capo Caccia». Infine Massimo Cadeddu, presidente della Fondazione Alghero, il quale, accompagnato dal membro del cda Dario Pinna, ha dichiarato che «questo è il percorso giusto per valorizzare e promuovere ciò che di unico la città possiede, il suo territorio». Tra i progetti annunciati, in collaborazione con il Parco di Porto Conte, quello di chiudere la strada per Capo Caccia al traffico veicolare, sfruttando la vasta area parcheggi a Casa Gioiosa, e accompagnare i visitatori con mezzi elettrici come pulmini o biciclette.
Ieri mattina, all’apertura, si è subito formata una lunga fila di turisti per poter ammirare da vicino le Grotte di Nettuno con le sue stalattiti e stalagmiti, il laghetto salato La Marmora con al centro l’imponente colonna stalagmitica denominata Acquasantiera, dopo aver percorso gli oltre 650 gradini “scolpiti” tra le falesie di Capo Caccia. Più che soddisfatto il sindaco Mario Bruno. «Un nuovo ufficio informazioni per le migliaia di visitatori delle grotte, nella unità introduttiva posta in prossimità dell’ingresso delle scalinate, nuovi servizi, il pos per i pagamenti elettronici, gadget, personale a disposizione. Finalmente – ha detto il primo cittadino – anche Capo Caccia è pronta ad accogliere nel migliore dei modi i turisti. Sono particolarmente contento anche perché il finanziamento che contemplava quell’unita introduttiva è arrivato su mia proposta da consigliere regionale del territorio, durante la legislatura Soru, all’assessore regionale all’Ambiente di allora, Cicito Morittu, che ha poi trovato le risorse. Con la nostra amministrazione, il passaggio del bene alla Fondazione Alghero che lo ha valorizzato su costante sollecito dell’assessore al Turismo. Ci sono voluti tanti anni – ha concluso Bruno – ma è bello veder realizzato un progetto, seppur oggi da altro ruolo». Presente anche la vice sindaca e assessore al Turismo Gabriella Esposito che ha sottolineato: «Il turismo merita servizi di qualità come quello offerto alle migliaia di visitatori che ogni giorno scelgono la Riviera del Corallo e la Grotta di Nettuno. Felice di poter rendere sempre più fruibile un sito straordinario come quello di Capo Caccia». Infine Massimo Cadeddu, presidente della Fondazione Alghero, il quale, accompagnato dal membro del cda Dario Pinna, ha dichiarato che «questo è il percorso giusto per valorizzare e promuovere ciò che di unico la città possiede, il suo territorio». Tra i progetti annunciati, in collaborazione con il Parco di Porto Conte, quello di chiudere la strada per Capo Caccia al traffico veicolare, sfruttando la vasta area parcheggi a Casa Gioiosa, e accompagnare i visitatori con mezzi elettrici come pulmini o biciclette.
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