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Alghero, guerra ai maleducati: chiude l’oasi canina

di Nicola Nieddu
Alghero, guerra ai maleducati: chiude l’oasi canina

Annunciata una serrata di 7 giorni, la Rete insorge. La struttura realizzata sei anni fa nel cuore del quartiere di Sant’Agostino

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ALGHERO. «Vista la grande maleducazione di alcuni nel non raccogliere le deiezioni dei loro cani, da oggi l’area canina rimarrà chiusa per una settimana. Dispiace che per colpa di alcuni, ci debbano rimettere le persone educate. Ogni volta che capiterà La richiuderemo». Così recita il cartello esposto sul cancello dell’oasi canina di largo Guillot a Sant’Agostino, uno dei più antichi e popolosi quartieri di Alghero. Unica oasi canina della città, da qualche giorno i volontari che da sei anni se ne prendono cura quotidianamente, hanno deciso di chiudere il cancello per una settimana. Motivo? La maleducazione imperante di qualche cittadino che porta i propri cani a fare i bisogni e non li raccoglie. Un gesto simbolico per sensibilizzare l’opinione pubblica e, magari, educare chi ancora non rispetto degli spazi pubblici.

I volontari scendono in piazza e “dichiarano guerra” ai maleducati. «Ci facciamo il mazzo tutti i giorni per tenere decorosi questi spazi – ha detto Luca Pais – così non possiamo più andare avanti. Da sei anni, oltre la pulizia quotidiana, diamo anche le bustine per la raccolta delle deiezioni. Il contenitore viene svuotato ogni giorno, così come vengono puliti tutti i giorni la fontanella e la ciotola. Mi dispiace tanto per le persone educate e di buon senso, ma questo deve essere un segnale. Mi auguro sia il primo e ultimo».

L’oasi canina con il parco giochi per bambini di largo Guillot, ribattezzata Monyica (bambola in algherese ndr), è stata creata nel 2012 da Luca Pais e Sara Piga per la manifestazione “Alghero Verde in Fiore” conquistando il primo posto a pari merito con l’angolo verde creato da Adele Demartis.

L’allestimento di largo Guillot era stato premiato in quanto rappresenta la città moderna che deve adeguare i suoi spazi a coloro che spesso vengono trascurati, animali e bambini, e che unisce il verde al sociale.

La temporanea chiusura di “Monyica” ha scatenato il dibattito anche sui social network. Alle dichiarazioni di Luca Pais, fanno eco quelle di Sara Piga. «Per me va lasciata aperta proprio perché chiudendola si punisce anche chi educatamente, pulisce le deiezioni del proprio cane. L’area è nata col lavoro dei volontari ma anche con la collaborazione di tanti che usufruiscono del servizio. Oggi la pulisco io, domani tu, dopodomani un altro. I cafoni tanto continueranno a non pulirla né dentro né fuori. Le aree pubbliche devono restare pubbliche sempre».

Su facebook, al netto degli insulti contro i maleducati, c’è chi propone delle soluzioni alternative alla temporanea chiusura. Per esempio Maria Gesu scrive: «Ci autotassiamo e mettiamo una telecamera, così vediamo i responsabili». Anche Monica Masala propone la telecamera che «sarebbe utile per mille cose. In primis la sicurezza». C'è chi addirittura, come Anna Sanna, che provocatoriamente propone di smantellare tutto o Gianna Usai che dice di «segnalare i maleducati a chi di dovere». «Siamo prigionieri degli strafottenti» è invece il commento di Anna Garofalo.

Intanto questa mattina l’oasi canina Monyica riaprirà per la gioia degli amici a quattro zampe. Un’oasi che sembra essere diventata un simbolo di quei cittadini attivi che, adottando un angolo della propria città, sia esso giardino o parco giochi per bambini, la curano per migliorare l’ambiente in cui vivono.



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