concessioni
Riparte il confronto sul porto turistico
Marinedì e Consorzio cercano l’accordo su un progetto di gestione
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ALGHERO. Ritorna di attualità il confronto tra la società Marinedì e il Consorzio del Porto per individuare un accordo complessivo per la gestione dell’area portuale. Incontri che erano stati interrotti per la pausa estiva e che ora potranno riprendere .
L’affidamento della gestione del porto da parte delle Regione è in viaggio ormai da circa 4 anni. Nel 2020 infatti scadranno tutte le concessioni demaniali e quindi l’individuazione di un soggetto unico capace di gestire un settore che pur possedendo potenzialità importanti ancora non si è espresso a dovere, rappresenta un obiettivo serio soprattutto se in possesso di un altrettanto serio progetto di sviluppo. I primi tentativi prodotti dalla Marinedì negli anni scorsi, che prevedevano un investimento di 15 milioni di euro, non sono stati considerati dalla Regione adeguati alla gestione dell’area portuale.
Successivamente è stato avviato un confronto tra la stessa società e il Consorzio del porto nel tentativo appunto di costituire un progetto comune da presentare al demanio regionale. Da ricordare che nell’area portuale sono stati effettuati consistenti investimenti pubblici, prima in lire e poi in euro, con lo scopo di creare le condizioni strutturali utili e creare sviluppo e quindi occupazione.
Risorse che hanno realizzato opere piuttosto importanti, a cominciare dalla diga di sopraflutto, e messo in sicurezza tutto il sito. Uno degli obiettivi era quello di intercettare la nautica da diporto in transito, comparto in crescita come nel caso della vicina Corsica. (g.o.)
L’affidamento della gestione del porto da parte delle Regione è in viaggio ormai da circa 4 anni. Nel 2020 infatti scadranno tutte le concessioni demaniali e quindi l’individuazione di un soggetto unico capace di gestire un settore che pur possedendo potenzialità importanti ancora non si è espresso a dovere, rappresenta un obiettivo serio soprattutto se in possesso di un altrettanto serio progetto di sviluppo. I primi tentativi prodotti dalla Marinedì negli anni scorsi, che prevedevano un investimento di 15 milioni di euro, non sono stati considerati dalla Regione adeguati alla gestione dell’area portuale.
Successivamente è stato avviato un confronto tra la stessa società e il Consorzio del porto nel tentativo appunto di costituire un progetto comune da presentare al demanio regionale. Da ricordare che nell’area portuale sono stati effettuati consistenti investimenti pubblici, prima in lire e poi in euro, con lo scopo di creare le condizioni strutturali utili e creare sviluppo e quindi occupazione.
Risorse che hanno realizzato opere piuttosto importanti, a cominciare dalla diga di sopraflutto, e messo in sicurezza tutto il sito. Uno degli obiettivi era quello di intercettare la nautica da diporto in transito, comparto in crescita come nel caso della vicina Corsica. (g.o.)
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