Cra, festa con gli anziani nella nuova casa di Fertilia

La messa celebrata dal vescovo Mauro Maria Morfino ha inaugurato la struttura Il sindaco Mario Bruno: «Sarà una perizia a decidere la sorte del vecchio stabile»

ALGHERO. Era un ostello della gioventù, ora è una casa di riposo. Ma per quanto a primo acchito tutto questo possa sembrare stridente, forse è la soluzione migliore per tutti. Gli ospiti del Centro residenziale per anziani di viale della Resistenza, che due mesi fa hanno dovuto abbandonare quell’immobile di proprietà comunale che stava iniziando a cadergli in testa, sono felici. Sereni. Ieri pomeriggio i protagonisti erano loro. Alghero ha inaugurato ufficialmente la loro nuova residenza di Fertilia. Da un cielo nero come la pece filtrava una luce gradevole, e un bel tepore, e loro seduti lì, in mezzo a quel giardino che renderà un po’ meno grigia la loro permanenza, sembravano proprio contenti. Ancora più contento è il sindaco di Alghero, Mario Bruno, che con questa trovata ha risolto due problemi: la gestione dell’ostello, che non decolla e che di appalto in appalto non si riusciva ad assegnare a condizioni di garanzia per l’amministrazione; la sistemazione degli anziani, che per vedere realizzata la nuova struttura dovranno aspettare e augurarsi lunga vita. Ieri doveva essere festa, e festa è stata. Gli anziani hanno cantato e pregato insieme al vescovo di Alghero e Bosa, Mauro Maria Morfino, che ha presieduto la Santa Messa di fronte ai residenti, ai loro assitenti e agli amministratori, dal sindaco Bruno alla sua vice, Gabriella Esposito, passando per gli assessori dei Servizi sociali, Lalla Cavazzutti, e dell’Urbanistica, Alessandro Balzani. Con loro i consiglieri Elisabetta Boglioli, Franca Carta e Mario Nonne. Intanto, mentre a Fertilia si brindava, da Porta Terra è partita una nota in cui si dice che «sarà una perizia tecnica a decidere se il Cra tornerà nel vecchio immobile, adeguatamente ristrutturato, o se si costruirà una nuova struttura». Mario Bruno è in contatto col Centro regionale di Programmazione: ieri è stata fissata a venti giorni la scadenza per la firma della convenzione tra Comune, Rete metropolitana e Regione e per la delega ai lavori. Da lì partiranno i 36 mesi, obbligatori per completare l’opera e fare il rendiconto. «Da parte nostra c’è massima apertura, vogliamo la soluzione migliore per gli anziani – dice il sindaco – prima di esaminare altre possibilità per costruire il nuovo Cra in aree di proprietà comunale, una perizia aiuterà ad assumere una decisione responsabile». L’8 ottobre il tema tornerà alle commissioni consiliari competenti, dall’8 al 13 il consiglio che deciderà una volta per tutte.

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