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«La fondazione Meta? Il Comune la usa come un bancomat»

ALGHERO. «La Fondazione Meta? Un bancomat per diffuse assistenze di vicinato». La bordata arriva da Forza Italia Alghero. Il destinatario, però, non è il board della partecipata che gestisce il...

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ALGHERO. «La Fondazione Meta? Un bancomat per diffuse assistenze di vicinato». La bordata arriva da Forza Italia Alghero. Il destinatario, però, non è il board della partecipata che gestisce il patrimonio museale, artistico e storico della città e organizza spettacoli e manifestazioni culturali con l’aspirazione di contribuire alla crescita dei flussi turistici. Gli azzurri algheresi mettono sul banco degli imputati l’amministrazione comunale.

Il pretesto per sollevare i toni sono stati i festeggiamenti di San Michele, il patrono di Alghero. «C’era una volta San Michele, ma anche il Festivalguer, il Cap d’Any, Primavera in Riviera e tanti altri format che negli anni erano diventati dei veri prodotti turistici», è la rivendicazione del partito che ha governato la città dal 2002 al 2011, nell’era delle due amministrazioni guidate da Marco Tedde. Ebbene, tutti quei cartelloni non esistono più. «La “Nit de Sant’ Miquel” ha brillato per l’ultima volta nel 2011, poi il buio», è l’accusa.

Il motivo? «La furia iconoclasta e distruttiva di chi, gestendo il turismo per conto del Comune, non ha fatto altro che affossare proposte di grande valore». E invece no, «chi ha governato dopo doveva, con ogni mezzo necessario, abbattere quanto creato dal centrodestra e dalle giunte Tedde», è quel che Forza Italia rinfaccia all’attuale amministrazione, considerata la naturale evoluzione di quella guidata da Stefano Lubrano tra il 2012 e il 2013. «Erano convinti di poter fare a meno di chi aveva operato bene nel settore della cultura, degli spettacoli, dell’arte e del turismo, hanno fatto come Attila, l’obiettivo è stato raggiunto: non cresce più niente». (g.m.s.)

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