l’immobile è comunale
Il sindaco incarica un legale per lo sfratto di Agua de Mar
ALGHERO. L’aveva annunciato e l’ha fatto. Il sindaco di Alghero, Mario Bruno, insieme alla sua giunta ha deciso «di promuovere il giudizio attraverso l’avvocatura comunale nel procedimento...
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ALGHERO. L’aveva annunciato e l’ha fatto. Il sindaco di Alghero, Mario Bruno, insieme alla sua giunta ha deciso «di promuovere il giudizio attraverso l’avvocatura comunale nel procedimento giurisdizionale di sfratto da instaurarsi nei confronti della società Agua de Mar», e «di autorizzare il sindaco a conferire mandato all’avvocato comunale Valeria Paola Cubeddu». Lungi dal sotterrare l’ascia di guerra nei confronti della società che gestisce il locale notturno realizzato all’interno di un immobile comunale sul lungomare Dante, l’amministrazione ha deciso di procedere sebbene non più tardi di una settimana fa, nell’ambito della causa civile intentata da Agua de Mar contro la procedura di alienazione perfezionata dal Comune, il tribunale civile di Sassari avesse accolto il ricorso dei titolari dell’Agua de Mar e annullando di fatto l’alienazione del bene perché parte del patrimonio disponibile già dall’anno 2010, poiché «secondo giurisprudenza, l’accertamento della natura del bene è essenziale ai fini della qualificazione del rapporto e se il bene è parte del patrimonio indisponibile può essere oggetto esclusivamente di concessione, mentre in caso di bene disponibile il rapporto deve essere qualificato come locazione». Senza infilarsi in una diatriba politico-mediatica, i rappresentanti della srl che gestisce l’Agua de Mar avevano sottolineato in aula che «Il motivo del contenzioso è proprio l’incertezza e i calcoli sbagliati del debito, tra l’altro avuto in accollo». (g.m.s.)
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