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Alghero

Decisa l’apertura della farmacia comunale

Decisa l’apertura della farmacia comunale

Oggi la giunta approva l’apposita delibera. La sede sarà individuata in periferia o in una borgata

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ALGHERO. Alghero avrà la farmacia comunale. Oggi il sindaco Mario Bruno e la sua giunta approveranno una delibera con cui sarà dato mandato al segretario generale, Luca Canessa, di coordinare un gruppo di lavoro, anche avvalendosi di professionisti esterni, che lavori all’istituzione di una sede farmaceutica ulteriore rispetto a quelle esistenti, individuando la migliore localizzazione in base alle esigenze della popolazione algherese e all’equa distribuzione del servizio farmaceutico tra il principale agglomerato urbano, le periferie e le borgate rurali. Per prima cosa il Comune darà mandato al costituendo pool di esperti di procedere con il diritto di prelazione che spetta a Porta Terra. Un diritto al quale, sinora, il Comune aveva sempre rinunciato. Mario Bruno, che nei giorni scorsi aveva lanciato al riguardo una sorta di sondaggio dalla sua pagina facebook, ritiene che «il servizio farmaceutico è qualificabile come servizio pubblico locale», e che «l’istituzione di una sede farmaceutica permetterà di ottenere una copertura più ampia del territorio di Alghero in considerazione della necessità di garantire servizi a rilevanza sociale ad ampi strati di popolazione residenti in zone del Comune assai estese ed eterogenee».

Sarà lo stesso gruppo di lavoro coordinato da Luca Canessa a fare delle valutazioni per arrivare a proporre all’amministrazione la forma di gestione della farmacia comunale più rispettosa dei principi di efficienza ed economicità rispetto all’esigenza della popolazione, alla socialità del servizio e al rispetto degli equilibri economico finanziari dell’ente. Nelle intenzioni della delibera che si discuterà e si voterà oggi in giunta, «l’istituzione di una farmacia comunale garantirebbe la capillarità del servizio e potrebbe essere gestita secondo le forme previste dalle normative vigenti e senza causare nessun danno e decremento economico al Comune di Alghero». (g.m.s.)

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