Il Wwf: i daini di Porto Conte non devono essere abbattuti
Gli ambientalisti chiedono una gestione ecologicamente sostenibile
2 MINUTI DI LETTURA
ALGHERO. Il Wwf è fermamente contrario all’abbattimento di 58 daini a Porto Conte e chiede alla Regione «una scelta di gestione ecologicamente sostenibile su scala regionale». È questo il messaggio di una lettera indirizzata dall’associazione a Regione, Comune e assemblea del Parco di Porto Conte in merito al piano di riduzione del daino nell’oasi permanente di protezione faunistica e cattura “porto conte” e nell’area del parco naturale regionale.
«La popolazione di daino in quell’area – spiegano gli ambientalisti – è documentata in tempi storici in cui si è ben adattato nonostante i cambiamenti subiti dalla copertura vegetale, tanto da essere funzionale con la conservazione di un nucleo di dimensioni tali da garantire condizioni di sostenibilità per l’ecosistema e per le sue interazioni con l’uomo». Attualmente in Sardegna la popolazione del daino è di 700 esemplari, di cui circa 380 a Porto Conte; mentre la carta delle vocazioni faunistiche della stessa Regione, aggiornata al 2012, indica la possibilità di reintrodurre in tutto il territorio regionale oltre 17mila daini.
«In merito al piano di prelievo selettivo elaborato dal parco regionale e dagli altri enti competenti – spiega il Wwf – seppur comprendiamo la situazione di squilibrio nel rapporto di sostenibilità dell’ecosistema che deve garantire la vita a tutte le specie, animali e vegetali, riteniamo che si debba procedere in maniera ecologicamente alternativa rispetto a quella cruenta dell’abbattimento dei 58 daini. Anche tenuto conto del fatto che a marzo, nel corso della riunione in Regione, sull’argomento erano scaturite proposte e iniziative che si sarebbero dovute svolgere nei mesi successivi, accogliendo la dichiarata disponibilità del sindaco di Iglesias, che ha messo a disposizione la foresta di Marganai; quella del presidente del consorzio di gestione del Parco naturale regionale di Monte Arci e del possibile accoglimento, a certe condizioni, anche di alcuni esemplari nell’oasi Wwf di Monte Arcosu». Il Wwf chiede alla Regione di conoscere l’esito delle verifiche e sollecita agli amministratori comunali un incontro con la direzione del parco di Porto Conte.(g.o.)
«La popolazione di daino in quell’area – spiegano gli ambientalisti – è documentata in tempi storici in cui si è ben adattato nonostante i cambiamenti subiti dalla copertura vegetale, tanto da essere funzionale con la conservazione di un nucleo di dimensioni tali da garantire condizioni di sostenibilità per l’ecosistema e per le sue interazioni con l’uomo». Attualmente in Sardegna la popolazione del daino è di 700 esemplari, di cui circa 380 a Porto Conte; mentre la carta delle vocazioni faunistiche della stessa Regione, aggiornata al 2012, indica la possibilità di reintrodurre in tutto il territorio regionale oltre 17mila daini.
«In merito al piano di prelievo selettivo elaborato dal parco regionale e dagli altri enti competenti – spiega il Wwf – seppur comprendiamo la situazione di squilibrio nel rapporto di sostenibilità dell’ecosistema che deve garantire la vita a tutte le specie, animali e vegetali, riteniamo che si debba procedere in maniera ecologicamente alternativa rispetto a quella cruenta dell’abbattimento dei 58 daini. Anche tenuto conto del fatto che a marzo, nel corso della riunione in Regione, sull’argomento erano scaturite proposte e iniziative che si sarebbero dovute svolgere nei mesi successivi, accogliendo la dichiarata disponibilità del sindaco di Iglesias, che ha messo a disposizione la foresta di Marganai; quella del presidente del consorzio di gestione del Parco naturale regionale di Monte Arci e del possibile accoglimento, a certe condizioni, anche di alcuni esemplari nell’oasi Wwf di Monte Arcosu». Il Wwf chiede alla Regione di conoscere l’esito delle verifiche e sollecita agli amministratori comunali un incontro con la direzione del parco di Porto Conte.(g.o.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
