Cap d’Any, spunta il nome di Massimo Ranieri
di Gian Mario Sias
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Massimo RanieriDopo il rock e la disco music, il sindaco punta a un grande evento con lo showman napoletano
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ALGHERO. Mario Bruno sogna di accogliere il 2019 con Massimo Ranieri. Secondo “Radio Porta Terra” la cosa non entusiasma tutti, manco la sua vice Gabriella Esposito. Ma come sanno bene anche i bambini, se il sindaco di Alghero si mette in testa una cosa è difficile farlo tornare indietro. Per l’ultimo “Cap d’any” da sindaco in carica Mario Bruno vuol tornare all’antico: un grande nome e organizzazione di un promoter esterno. Va bene “Mes que un mes”, il capodanno lungo trenta giorni con eventi e appuntamenti dall’Immacolata all’Epifania. Va bene far lavorare tutte le associazioni culturali cittadine e offrire un cartellone ricco e vario. E va bene cercare di far felici anche i ragazzini. Ma a patto che per l’ultimo dell’anno Alghero torni a essere la piazza più importante della Sardegna. Nel primo caso il nome caldo - o meglio, il nome caldeggiato dal sindaco - è quello di Massimo Ranieri. Nel secondo caso, non è passato inosservato a nessuno l’incontro avuto in una nota via del centro cittadino dal presidente della Fondazione Alghero, Massimo Cadeddu, con una rappresentanza di Insula Events. La società sassarese è il nome nuovo nel panorama isolano degli organizzatori di grandi eventi, e Mario Bruno sarebbe pronto ad affidargli l’organizzazione di un concertone di San Silvestro in grande stile. Dopo il rock, la disco music, i dj set e altre scelte mirate ad accontentare tutti, se proprio deve fare un nome non ha dubbi: l’ultimo capodanno del suo primo mandato lo trascorrerebbe volentieri con il cantante, attore, regista, showman e personaggio televisivo napoletano, che a dispetto dei suoi 67 anni vive una giovinezza artistica straordinaria. Certo, ci sono da vagliare un sacco di pro e di contro, a iniziare dalla necessità di seguire le procedure che la legge impone oltre una determinata soglia di spesa. E c’è, per l’appunto, da capire quanto costerebbe questa inversione di rotta, e se Porta Terra se lo possa permettere. Ma il sindaco, stando a quanto si dice negli ambienti a lui vicini, ha fretta di chiudere tutta l’operazione Cap d’any. In attesa che partano i lavori della circonvallazione, che si appaltino quelli della “quattro corsie”, che si completi la piscina comunale, che si approvi il Puc, che si compia la razionalizzazione degli uffici pubblici, che si avvii la ristrutturazione del Palazzo di Città, che si restituisca alla comunità il PalaCongressi, che si trovi una soluzione definitiva per i litorali e la posidonia, che prenda forma il progetto dell’ex cotonificio, che si assuma una soluzione definitiva per il Centro residenziale per anziani e per l’utilizzo del vecchio immobile di via della Resistenza, in attesa insomma che si realizzino o partano una serie di opere su cui l’amministrazione si è spesa in questi anni anche sul piano mediatico, lo sforzo compiuto per costruire la “Destinazione Alghero” da inserire nei circuiti turistici internazionali è senz’altro l’asso nella manica del centrosinistra in vista delle elezioni della prossima primavera.
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