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Lo studio del Comitato della Nurra all’attenzione della Regione
ALGHERO. L’Agenzia regionale del Distretto idrografico della Sardegna ha ufficialmente comunicato al Comitato zonale della Nurra che lo studio tecnico approntato dai propri consulenti ed esperti...
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ALGHERO. L’Agenzia regionale del Distretto idrografico della Sardegna ha ufficialmente comunicato al Comitato zonale della Nurra che lo studio tecnico approntato dai propri consulenti ed esperti potrà essere ufficialmente inserito nel percorso di approvazione dello Studio di compatibilità idraulica del Pai solo nella fase delle osservazioni. Si tratta della fase immediatamente successiva a quella in corso, nella quale l’unico interlocutore dell’Adis sarà il Comune di Alghero. Senza piangersi troppo addosso e senza mollare la presa, la presidente del comitato zonale, Tiziana Lai, vede il bicchiere mezzo pieno. «È un punto a nostro favore, anche se in questo momento siamo a una fase cruciale ed è assolutamente necessario che si colga l’importanza delle nostre richieste, già riconosciuta dal fatto che il nostro studio tecnico sarà preso in considerazione dalla Regione», spiega. Certo, il comitato e i suoi tecnici avrebbero preferito potersi confrontare subito con Cagliari. «Ma resta comunque la buona notizia – commenta ancora Tiziana Lai – che arriverà il momento in cui ci staranno a sentire». Il comitato delle campagne della Bonifica prova a rivolgere un ultimo appello all’amministrazione comunale. «È richiamata dalla Autorità di bacino come l’unico ente interlocutore in questo momento, perciò è l’unico ente che in questa fase avrebbe potuto prendere in carico le nostre istanze e farle pervenire alle autorità regionali, che poi devono approvare lo Studio di compatibilità», spiega la presidente. «Abbiamo sempre chiesto a Porta Terra di prendere in carico le nostre istanze – dice ancora Tiziana Lai – ma il Comune le ha sempre considerate provocatorie e strumentali». Al contrario, «la nostra perseveranza fonda sul principio della partecipazione, fondamentale per la tutela dell’interesse pubblico – insiste – abbiamo sempre cercato il dialogo con l’amministrazione comunale e continuiamo, affinché in questa fase di progettazione si verifichi quanto da noi evidenziato e si corregga ove necessario». Secondo Tiziana Lai, «rimandare le correzioni alla fase successiva o dopo l’approvazione dell’iter costringerebbe tutti a un immane sforzo economico. Ecco perché «chiediamo che le nostre istanze siano prese in carico e valutate attentamente, i nostri rappresentanti hanno la possibilità di evitare un futuro aggravio di spese per l’amministrazione comunale e per i cittadini». (g.m.s.)
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