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Alghero, piove dentro il mercato ma i lavori non partono

Gian Mario Sias
Alghero, piove dentro il mercato ma i lavori non partono

La grandinata di lunedì ha confermato i problemi della struttura di via Cagliari. Gli operatori al Comune: «Serve un direttore e migliori condizioni igieniche»

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ALGHERO. Al mercato civico di Alghero piove sul bagnato. Nel vero senso della parola. Nel silenzio generale, la grandinata e la pioggia di lunedì scorso ha confermato tutti i problemi della struttura di via Cagliari. Se fino a qualche giorno fa le pessime condizioni dell'area mercatale potevano sembrare una fantasia degli operatori, accusati di essere troppo litigiosi e troppo lamentosi, la pioggia sui banconi del pesce e della frutta, delle carni e dei prodotti tipici, ma anche sui tavolini del ristorante interno, non lasciano spazio a dubbi: i problemi ci sono e sono evidenti come le crepe lungo i muri, quelle stesse crepe attraverso cui l'acqua contenuta a fatica dalle grondaie si è insinuata, finendo per piovere quasi come all'esterno.

Stanchi di essere additati come dei rompiscatole, gli operatori del mercato evitano ogni commento e si guardano bene dal rilasciare alcuna dichiarazione. Ma sono esasperati. Anche perché la delusione è enorme: in novembre, ossia da oggi a qualche giorno, trenta al massimo, sarebbero dovuti partire i lavori di ristrutturazione. Ma non partiranno. E a questo punto non sanno più neanche se valga la pena chiederli. Perché il timore, dato che uno spostamento nel vecchio mercato dell'ortofrutta, in via Sassari, non è nelle previsioni dell'amministrazione, resta il dubbio su cosa potrà mai succedere durante i lavori: dove andrà il mercato? Per quanto tempo? Tra vedere e non vedere, la rassegnazione è tale che in molti preferiscono stare lì, a convivere con la grandine, la pioggia e ogni altro agente atmosferico.

Sebbene il clima non sia di euforia, gli operatori del mercato hanno accettato di buon grado nei giorni scorsi di aprire un tavolo di confronto con l'amministrazione comunale. L'assessora delle Attività produttive, Ornella Piras, li ha incontrati insieme a un pool di dirigenti, funzionari e tecnici con cui discutere del lungo elenco di doglianze. Per ora non ci sono risposte, ma martedì prossimo le parti si incontreranno ancora. Per quell'appuntamento, i venditori di frutta e verdura - da sempre i più agguerriti - ma anche i pescivendoli, i macellai e gli altri operatori del mercato hanno formulato una serie di richieste perentorie. «Vogliamo regole, vogliamo la riorganizzazione degli spazi, vogliamo migliori condizioni igieniche e vogliamo che ci sia un direttore per gestire questa situazione», chiedono. Quanto ai lavori, «prima diteci quale sarà la nostra sistemazione temporanea».

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