Il boom dell’università delle tre età
Sempre più iscritti e sempre più giovani: «Perché la cultura allunga la vita»
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ALGHERO. Aumentano le iscrizioni e cala l’età media degli allievi: per l’Università delle Tre Età il ventisettesimo anno accademico si presenta come una sfida entusiasmante. Lo conferma la partecipatissima cerimonia di inaugurazione. Davanti a una platea foltissima, composta da vecchi e nuovi iscritti e da diversi docenti, nei giorni scorsi la presidente Marisa Castellini ha dato ufficialmente il via all’attività accademica.
La cerimonia di apertura ha anticipato come da tradizione la ripresa delle innumerevoli attività di questa istituzione, che da anni porta avanti con determinazione l’idea che «fare cultura permette di migliorare la qualità della vita di ogni singolo cittadino a qualsiasi età, e consente a tutti di potersi impegnare per essere parte attiva della società». Nel corso della cerimonia è stata ripercorsa la storia dell’Ute ed è stato illustrato il ricco e articolato programma didattico dell’annata imminente. Ma la cerimonia di inaugurazione è stata anche l’occasione per ricordare figure autorevoli, che per anni hanno rappresentato un importante riferimento per l’attività dell’Università delle tre età e le hanno consentito di diventare ciò che è ora, dall’indimenticato monsignor Corrias a Manlio Brigaglia, storico, docente, giornalista e scrittore, al quale ogni anno era affidata la prolusione in occasione dell’apertura dell’anno accademico.
Marisa Castellini, colonna portante ad Alghero di questa istituzione, ha sottolineato con soddisfazione il boom di iscrizioni di quest’anno, frutto di un impegno costante ad adeguarsi e a stare al passo con l’evoluzione delle potenzialità mediatiche dei nuovi mezzi di comunicazione. Il programma di quest’anno si caratterizza per la scelta di attuare ogni mese un programma differente, con relatori di primo piano che proporranno argomenti di attualità e non solo. Marisa Castellini ha avuto parole di elogio anche per chi da anni opera per garantire il buon andamento di questo istituzione, come i coniugi Gullo. Sebastiano Gullo, direttore amministrativo dell’Ute, ha ringraziato e ha ricordato anche l’impegno persone come monsignor Corrias, Teresa Guarino e Antonietta Mura, che nel 1992 hanno contribuito alla nascita dell’Ute e per tanto tempo ne hanno rappresentato il riferimento. È stato proprio Gullo a illustrare nel dettaglio il corpo docente e le discipline previste. (g.m.s.)
La cerimonia di apertura ha anticipato come da tradizione la ripresa delle innumerevoli attività di questa istituzione, che da anni porta avanti con determinazione l’idea che «fare cultura permette di migliorare la qualità della vita di ogni singolo cittadino a qualsiasi età, e consente a tutti di potersi impegnare per essere parte attiva della società». Nel corso della cerimonia è stata ripercorsa la storia dell’Ute ed è stato illustrato il ricco e articolato programma didattico dell’annata imminente. Ma la cerimonia di inaugurazione è stata anche l’occasione per ricordare figure autorevoli, che per anni hanno rappresentato un importante riferimento per l’attività dell’Università delle tre età e le hanno consentito di diventare ciò che è ora, dall’indimenticato monsignor Corrias a Manlio Brigaglia, storico, docente, giornalista e scrittore, al quale ogni anno era affidata la prolusione in occasione dell’apertura dell’anno accademico.
Marisa Castellini, colonna portante ad Alghero di questa istituzione, ha sottolineato con soddisfazione il boom di iscrizioni di quest’anno, frutto di un impegno costante ad adeguarsi e a stare al passo con l’evoluzione delle potenzialità mediatiche dei nuovi mezzi di comunicazione. Il programma di quest’anno si caratterizza per la scelta di attuare ogni mese un programma differente, con relatori di primo piano che proporranno argomenti di attualità e non solo. Marisa Castellini ha avuto parole di elogio anche per chi da anni opera per garantire il buon andamento di questo istituzione, come i coniugi Gullo. Sebastiano Gullo, direttore amministrativo dell’Ute, ha ringraziato e ha ricordato anche l’impegno persone come monsignor Corrias, Teresa Guarino e Antonietta Mura, che nel 1992 hanno contribuito alla nascita dell’Ute e per tanto tempo ne hanno rappresentato il riferimento. È stato proprio Gullo a illustrare nel dettaglio il corpo docente e le discipline previste. (g.m.s.)
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