«Tassa di soggiorno, soldi sprecati»
Opposizioni all’attacco: «Non si conosce né destinazione né utilità dei fondi»
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ALGHERO. «Qual è stata l’effettiva destinazione dei soldi incassati dal Comune di Alghero con la tassa di soggiorno?». È la domanda che i consiglieri di opposizione Emiliano Piras, Maria Grazia Salaris, Nunzio Camerada, Maurizio Pirisi, Michele Pais, Monica Pulina, Donatella Marino e Linda Oggiano hanno rivolto al sindaco Mario Bruno, all’assessore delle Finanze, Gavino Tanchis, e a tutta l’amministrazione.
I rappresentanti dell’opposizione hanno depositato un’interrogazione con cui chiedono di sapere come siano state spese «le risorse introitate in questi anni grazie alla tassa di soggiorno, anche perché non si capisce quali benefici concreti abbia portato per il settore del turismo». Secondo Piras, primo firmatario e promotore dell’interrogazione «sono stati destinati circa 100mila euro per il Sistema integrato di ospitalità, ma aldilà di una timida lotta agli abusivi, che ha portato all’emersione di qualche centinaio di “seconde case”, niente ha prodotto in tema di creazione di azioni a sostegno dell’ospitalità e di servizi della rete delle seconde case a uso vacanza». E ancora, «sono stati destinati più di 2 milioni in tre anni per la manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali, ma non si percepisce in quali di questi beni siano esattamente stati investiti». «Ci sono gli oltre 250mila euro spesi per una fantomatica lotta all’abusivismo, di cui non si conoscono obbiettivi e risultati». I firmatari chiedono se non sia meglio che «queste risorse venissero destinata a finalità turistiche, agli arredi urbani e ordinaria manutenzione e alla promozione della destinazione Alghero?». (g.m.s.)
I rappresentanti dell’opposizione hanno depositato un’interrogazione con cui chiedono di sapere come siano state spese «le risorse introitate in questi anni grazie alla tassa di soggiorno, anche perché non si capisce quali benefici concreti abbia portato per il settore del turismo». Secondo Piras, primo firmatario e promotore dell’interrogazione «sono stati destinati circa 100mila euro per il Sistema integrato di ospitalità, ma aldilà di una timida lotta agli abusivi, che ha portato all’emersione di qualche centinaio di “seconde case”, niente ha prodotto in tema di creazione di azioni a sostegno dell’ospitalità e di servizi della rete delle seconde case a uso vacanza». E ancora, «sono stati destinati più di 2 milioni in tre anni per la manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali, ma non si percepisce in quali di questi beni siano esattamente stati investiti». «Ci sono gli oltre 250mila euro spesi per una fantomatica lotta all’abusivismo, di cui non si conoscono obbiettivi e risultati». I firmatari chiedono se non sia meglio che «queste risorse venissero destinata a finalità turistiche, agli arredi urbani e ordinaria manutenzione e alla promozione della destinazione Alghero?». (g.m.s.)
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