la delibera
Il Comune si “lancia” sulle strade della Bonifica
ALGHERO. Il Comune si lancia “sulle strade della Bonifica”. No, non è il titolo di un road movie in salsa catalana. È l’impresa tentata dall’amministrazione comunale, una sfida su cui prima nessuno...
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ALGHERO. Il Comune si lancia “sulle strade della Bonifica”. No, non è il titolo di un road movie in salsa catalana. È l’impresa tentata dall’amministrazione comunale, una sfida su cui prima nessuno si era mai cimentato. La sesta commissione consiliare ha approvato nel corso dell’ultima seduta la proposta di delibera da sottoporre all’aula di via Columbano per cambiare la classificazione della rete viaria dell’ex “riforma fondiaria”, che diventerà comunale. Per spiegare cosa ci sia di straordinario nel percorso avviato, basta un dato: sono oltre 110 chilometri di strade in pessime condizioni.
Convertiti in moneta corrente, sono una marea di euro di manutenzioni ordinarie e straordinarie per un dedalo di vie e viuzze che attraversano l’agro algherese. Il passaggio è storico e mette fine a quella che l’agro ha sempre vissuto come un’ingiustizia. Basta ricordare quello che è successo lo scorso settembre. Il Comune si era candidato per accedere ai finanziamenti del bando che il Piano di sviluppo rurale dedica specificamente a “investimenti volti a migliorare le condizioni della viabilità rurale e forestale” e destina ai Comuni e ai consorzi di strade vicinali.
Porta Terra aveva chiesto 160mila euro per mettere l’asfalto in uno sterrato vicino all’aeroporto. Su 221 domande, quella partita dalla Riviera del corallo era arrivata al 218° posto. Andando a capire perché, era venuto a galla un paradosso: per il bando potevano essere candidate solo strade comunali, mentre quella per cui erano stati chiesti i soldi è regionale. Come tutte quelle della Bonifica. La questione delle strade interpoderali è irrisolta da tanto, ma ormai la situazione è insostenibile: segnaletica orizzontale e verticale assente, gravi rischi per l’incolumità pubblica, sterrati. E anche dove c’è, l’asfalto è danneggiato e crea problemi ai mezzi, compresi gli scuolabus. La vegetazione spontanea invade la carreggiata e causa ulteriore deterioramento e problemi per il sicuro passaggio dei mezzi. «Classificare quelle strade come comunali significa farsene carico, averne la responsabilità e sopportarne i costi», spiega Giusy Piccone, presidente della commissione. «Anche per questo in passato il problema è stato eluso, ma col risultato che a questa amministrazione è stato impedito di richiedere i finanziamenti appositi», prosegue la consigliera di maggioranza. Supportata da tutti, ma soprattutto dai due “portavoce” dell’agro in maggioranza, Mimmo Pirisi e Mario Nonne, e dall’assessore Alessandro Balzani, la presidente ha deciso di superare questo equivoco. «Ritengo che la scelta fatta sia un atto dovuto perché abbiamo responsabilità di tutto il territorio, agro compreso – conclude – portare in consiglio questa proposta di delibera è una scelta politica, ma è anche un dovere». (g.m.s.)
Convertiti in moneta corrente, sono una marea di euro di manutenzioni ordinarie e straordinarie per un dedalo di vie e viuzze che attraversano l’agro algherese. Il passaggio è storico e mette fine a quella che l’agro ha sempre vissuto come un’ingiustizia. Basta ricordare quello che è successo lo scorso settembre. Il Comune si era candidato per accedere ai finanziamenti del bando che il Piano di sviluppo rurale dedica specificamente a “investimenti volti a migliorare le condizioni della viabilità rurale e forestale” e destina ai Comuni e ai consorzi di strade vicinali.
Porta Terra aveva chiesto 160mila euro per mettere l’asfalto in uno sterrato vicino all’aeroporto. Su 221 domande, quella partita dalla Riviera del corallo era arrivata al 218° posto. Andando a capire perché, era venuto a galla un paradosso: per il bando potevano essere candidate solo strade comunali, mentre quella per cui erano stati chiesti i soldi è regionale. Come tutte quelle della Bonifica. La questione delle strade interpoderali è irrisolta da tanto, ma ormai la situazione è insostenibile: segnaletica orizzontale e verticale assente, gravi rischi per l’incolumità pubblica, sterrati. E anche dove c’è, l’asfalto è danneggiato e crea problemi ai mezzi, compresi gli scuolabus. La vegetazione spontanea invade la carreggiata e causa ulteriore deterioramento e problemi per il sicuro passaggio dei mezzi. «Classificare quelle strade come comunali significa farsene carico, averne la responsabilità e sopportarne i costi», spiega Giusy Piccone, presidente della commissione. «Anche per questo in passato il problema è stato eluso, ma col risultato che a questa amministrazione è stato impedito di richiedere i finanziamenti appositi», prosegue la consigliera di maggioranza. Supportata da tutti, ma soprattutto dai due “portavoce” dell’agro in maggioranza, Mimmo Pirisi e Mario Nonne, e dall’assessore Alessandro Balzani, la presidente ha deciso di superare questo equivoco. «Ritengo che la scelta fatta sia un atto dovuto perché abbiamo responsabilità di tutto il territorio, agro compreso – conclude – portare in consiglio questa proposta di delibera è una scelta politica, ma è anche un dovere». (g.m.s.)
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