L’assessora Esposito: «Disagi inevitabili ma saranno limitati»

ALGHERO. «I disagi ci saranno, come sempre quando si fanno dei lavori pubblici, ma siamo prontissimi a incontrare i genitori degli scolari del Sacro Cuore e di tutte le scuole per raccontare quanto...

ALGHERO. «I disagi ci saranno, come sempre quando si fanno dei lavori pubblici, ma siamo prontissimi a incontrare i genitori degli scolari del Sacro Cuore e di tutte le scuole per raccontare quanto di straordinario sta per succedere al patrimonio immobiliare scolastico della città». L’assessora comunale dell’Istruzione Gabriella Esposito non minimizza e non prova a indorare la pillola. I cantieri che stanno per partire in tutte le scuole comunali creeranno disagi. Ma saranno poca cosa «rispetto alla straordinarietà di un piano che prevede 18 interventi per un investimento da circa 8 milioni di euro», spiega la vicesindaca insieme all’assessore comunale dei Lavori pubblici, Alessandro Balzani. Si tratta di risorse che arrivano dalla Regione attraverso il progetto Iscol@, un piano straordinario per l’edilizia scolastica regionale. «Colmiamo inefficienze storiche, tra opere di manutenzione straordinaria che attendono da anni, opere di efficientamento energetico e opere di messa in sicurezza», spiegano i due rappresentanti della giunta Bruno. Ci sono rimasti male per la protesta pubblica delle mamme del Sacro Cuore, le prime interessate dal restyling delle scuole algheresi. «Eravamo pronti da giugno a iniziare i lavori, ma lo facciamo adesso perché la delega dalla Regione ci è arrivata solo ora», è la spiegazione fornita da Ingrid Crabuzza, la figura tecnica che ha seguito il procedimento per la struttura amministrativa. I genitori del Sacro Cuore sono spaventati all’idea che - proprio mentre parte il cantiere che secondo loro dimezzerà gli spazi disponibili - la popolazione studentesca raddoppierà con il trasferimento della scuola dell’infanzia di via Vittorio Emanuele, l’altra sottoposta subito a lavori di manutenzione. Ma i numeri sembrano ridimensionare l’allarme. «Al Sacro Cuore ci sono 19 aule e 10 classi – spiegano Esposito e Balzani – mentre le classi che arrivano da via Vittorio Emanule sono tre». Morale, «ognuno continuerà ad avere la sua classe, ci saranno gli spazi per l’attività ricreativa e motoria e i sacrifici saranno molto limitati», rassicurano. In ogni caso, «sappiamo dei malumori ma nessuno ci ha mai chiesto un incontro dopo le decisioni concordate con la dirigenza scolastica – concludono – noi siamo qui, a disposizione». (g.m.s.)

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