Sassari, terza spaccata in nove anni: «Il mio bar distrutto per pochi euro» – parla il titolare del Gusta Vinho’s
Nel locale di via Arborea sfondata la vetrata e portata via la cassa. Stefano Marchini: «Vogliamo la videosorveglianza»
Sassari Ancora una “spaccata” scuote il centro e colpisce per la terza volta in nove anni il Gusta Vinho’s, il bar vineria all’angolo tra via Arborea e via Turritana. Qualche notte fa i malviventi hanno agito con rapidità, sradicando e danneggiando il cancello d’ingresso e poi sfondando la vetrata del locale con un blocchetto in calcestruzzo, per introdursi all’interno del locale. Una volta dentro si sono diretti verso il registratore di cassa, portando via il cassetto con circa 200 euro in monete e un barattolo contenente le mance, lasciando dietro di sé danni ingenti alle strutture del locale.
Il racconto del titolare
«Il cassetto della cassa – racconta Stefano Marchini – è stato ritrovato poco distante, in via Munizione Vecchia, completamente vuoto. A noi sono rimasti i danni da pagare e la sostituzione della vetrata distrutta». Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini per risalire ai responsabili, senza escludere che possano essere gli stessi autori della spaccata di settembre 2024, quando il locale era stato preso di mira - anche in quel caso - con un blocco prelevato da un cantiere vicino e il bottino era stato di pochi euro. Per Stefano Marchini si tratta di un colpo durissimo: «Sono demoralizzato – spiega – è la terza volta in nove anni che succede. Dopo l’episodio dell’anno scorso ci era stato detto che sarebbero state installate telecamere nel centro storico per migliorare la sicurezza, come previsto dal progetto di videosorveglianza partecipata promosso dal Comune nel 2025, e noi commercianti ci siamo detti disponibili a collaborare pur di avere più controlli. Confermo – aggiunge – che siamo pronti a fare la nostra parte».
Gusta Vinho’s nel mirino
Il primo furto al Gusta Vinho’s risale al 2017, quando i malviventi avevano sfondato la porta a vetri e forzato il cancello del locale che si affaccia su via Turritana, riuscendo a svuotare le slot machine (che ora non ci sono più) e portare via parte della merce, agendo indisturbati in assenza di telecamere e fino all’arrivo della polizia, avvisata dai residenti della zona. L’ultimo episodio mette in luce la fragilità della sicurezza nel cuore della città, già provata da una serie di furti con spaccata registrati negli ultimi mesi.
Gli ultimi raid a Sassari
Tra gennaio e l’inizio di marzo sono stati diversi i colpiti messi a segno, prevalentemente nel centro, con il metodo della “spaccata”. Gli ultimi in ordine di tempo erano stati i raid della notte tra il 2 e il 3 marzo.
Il primo episodio si era verificato in piazza Colonna Mariana, dove la Cantina Mazzotti era stata presa di mira verso le 4. Poco dopo, alle 4.15, l’azione si era spostata nella zona di Luna e Sole, in piazzale Segni. Qui due persone incappucciate avevano colpito con lo stesso schema il negozio di abbigliamento Ya Shi Da, gestito da cittadini cinesi, e il vicino Real Caffè, portando via i registratori di cassa. Una dinamica che richiama quanto accaduto a gennaio, quando erano finite nel mirino la pizzeria Bùca in viale Trieste, il negozio Magnifico a Corte Santa Maria, la pizzeria Monhos tra viale Umberto e via Torres e il Caffè Emiciclo. In tutti i casi, vetrine infrante e registratori di cassa rubati, con un rapporto sproporzionato tra refurtiva e danni.
