Institut de la Cultura Catalana
Carla Valentino, prima donna algherese premiata a Barcellona
ALGHERO. Carla Valentino è la prima donna algherese cui viene assegnato il “Premi Josep Maria Batista i Roca – Memorial Enric Garriga Trullols”, la cui cerimonia di consegna si è celebrata di recente...
2 MINUTI DI LETTURA
ALGHERO. Carla Valentino è la prima donna algherese cui viene assegnato il “Premi Josep Maria Batista i Roca – Memorial Enric Garriga Trullols”, la cui cerimonia di consegna si è celebrata di recente nella sala Auditori del Palau del Parlament di Barcellona.
Il premio promosso dall’Institut de Projecció Exterior de la Cultura Catalana, è giunto alla trentesima edizione. Si assegna ogni anno a dieci catalani o catalanofili che risiedono in diverse parti del mondo, fuori dal territorio catalano, e si sono distinti nel tempo per il loro lavoro a favore della lingua catalana, nelle sue varianti, e con azioni continue di promozione e diffusione della cultura e della conoscenza della Catalogna nei territori in cui vivono. Delle trecento persone che in trent’anni hanno ricevuto il premio, solo diciassette sono italiane. Carla Valentino è la sesta algherese insignita con questo prestigioso riconoscimento. Ma, soprattutto, è la prima donna di Alghero a essere premiata. Nei loro interventi il vicepresidente del Parlamento catalano, Josep Costa, del presidente dell’Ipecc, Xavier Tudela, e del segretario generale della Federació Internacional d’Entitats Catalanes, Antoni Montserrat, hanno sottolineato la finalità e l’importanza del premio e hanno spiegato come ogni anno sia più complicato per la giuria scegliere i premiati a causa del gran numero di candidature che arrivano i promotori. Alla fine della cerimonia Costa ha consegnato la targa ai dieci premiati, tra cui la vicepresidente dell’Òmnium Cultural de l’Alguer. Da quasi trent’anni Carla Valentino è impegnata attraverso l’insegnamento, la promozione e la divulgazione della lingua, anche attraverso la traduzione di importanti opere letterarie come “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint Exupéry e “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepúlveda. (g.m.s.)
Il premio promosso dall’Institut de Projecció Exterior de la Cultura Catalana, è giunto alla trentesima edizione. Si assegna ogni anno a dieci catalani o catalanofili che risiedono in diverse parti del mondo, fuori dal territorio catalano, e si sono distinti nel tempo per il loro lavoro a favore della lingua catalana, nelle sue varianti, e con azioni continue di promozione e diffusione della cultura e della conoscenza della Catalogna nei territori in cui vivono. Delle trecento persone che in trent’anni hanno ricevuto il premio, solo diciassette sono italiane. Carla Valentino è la sesta algherese insignita con questo prestigioso riconoscimento. Ma, soprattutto, è la prima donna di Alghero a essere premiata. Nei loro interventi il vicepresidente del Parlamento catalano, Josep Costa, del presidente dell’Ipecc, Xavier Tudela, e del segretario generale della Federació Internacional d’Entitats Catalanes, Antoni Montserrat, hanno sottolineato la finalità e l’importanza del premio e hanno spiegato come ogni anno sia più complicato per la giuria scegliere i premiati a causa del gran numero di candidature che arrivano i promotori. Alla fine della cerimonia Costa ha consegnato la targa ai dieci premiati, tra cui la vicepresidente dell’Òmnium Cultural de l’Alguer. Da quasi trent’anni Carla Valentino è impegnata attraverso l’insegnamento, la promozione e la divulgazione della lingua, anche attraverso la traduzione di importanti opere letterarie come “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint Exupéry e “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepúlveda. (g.m.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
