turbativa d’asta
Antonello Usai si difende: campo vincolato alla pratica del calcio
ALGHERO. Quel campo era stato realizzato con soldi del Coni e della Provincia, aveva una destinazione vincolata e si poteva assegnare solo a una società di calcio. Le sue uniche richieste erano che...
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ALGHERO. Quel campo era stato realizzato con soldi del Coni e della Provincia, aveva una destinazione vincolata e si poteva assegnare solo a una società di calcio. Le sue uniche richieste erano che si facesse presto e non si affidasse il campo a una società di rugby, che non aveva i requisiti. E poi non era nelle condizioni di esercitare pressioni nei confronti di due dipendenti pubblici a tempo indeterminato, uno dei quali in posizione apicale, che non avrebbero avuto niente da temere nel contrariarlo. È la sintesi della versione dei fatti che Antonello Usai, leader locale dell’Udc, ha fornito ieri davanti al gup Carmela Rita Serra e al pm Giovanni Porcheddu nell’ambito della vicenda legata all’affidamento in concessione del campo di calcio con pista di atletica annessa alla Asd Antonello Cuccureddu 1969, per cui è accusato in concorso e a vario titolo con altri sei per induzione indebita a dare o promettere altra utilità e turbativa d’asta. Dopo aver ripercorso quarant’anni nella pubblica amministrazione tra incarichi assessoriali e dirigenziali, Antonello Usai è entrato nel merito della vicenda giudiziaria iniziata il 10 giugno 2017, quando finì agli arresti domiciliari insieme a Giansalvo Mulas e Giancarlo Chessa, dirigente e impiegato del Comune, mentre per l’ex stella della Juventus, Antonello Cuccureddu, e per suo nipote Efisio Balbina, dirigenti della società cui era stato affidato il campo venne disposto il divieto di dimora. Per le altre due persone coinvolte, Andrea Corona e Mirko Calisai, non erano state disposte misure cautelari. Antonello Usai è difeso da Francesco Carboni e Agostinangelo Marras, che difende anche Antonello Cuccureddu ed Efisio Balbina. Giansalvo Mulas è difeso da Nicola Satta, Giancarlo Chessa da Danilo Mattana, Andrea Corona e Mirko Calisai da Stefano Carboni. Prossima udienza, il 15 marzo. (g.m.s.)
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