Family Festival, 12 giorni di eventi che uniscono
Il sindaco Mario Conoci: «Un calendario predisposto per qualunque tipologia di famiglia»
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ALGHERO. Alguer Family Festival: 12 giorni di eventi a misura di famiglia per la terza edizione della manifestazione coordinata dall'Ufficio politiche familiari del Comune. «Un calendario che ricorda quanto la famiglia sia il nucleo fondante del nostro comune – commenta il sindaco Mario Conoci – qualunque sia la tipologia di famiglia vi rappresenti». Famiglia dove c'è un bambino, un anziano, dove c'è amore e dove c'è un cucciolo. Tante le attività pensate nella terza edizione per ricreare quell'ambiente a marchio family promosso in città.
«Ciò che vogliamo portare avanti come amministrazione è un contagio culturale – spiega l'assessora Maria Grazia Salaris – che porti avanti idee e progetti che lavorino sulla qualità della vita delle persone e non lavorare esclusivamente sulle emergenze. Ecco perché una terza edizione inclusiva e così capillare». E il comune denominatore della manifestazione è l'aggregazione. Mauro Filomena Ledda, organizzatori di tutte le edizioni del festival hanno strutturato 15 giorni di attività in tutto il territorio. «Abbiamo lavorato già dalla primavera per garantire un calendario di appuntamenti che fosse rappresentativo di tutte le realtà locali e di tutte le forme di famiglia – spiegano i coordinatori –. Il tema dell’aggregazione è stato proprio ciò che abbiamo voluto raccontare della nostra città». E le famiglie si racconteranno con i colori del Family Art, con la musica e con la solidarietà con un’attività dedicata alla raccolta fondi per Rachele. Il fulcro della manifestazione sarà la “Torre San Giovanni Info Family” gestito dall’associazione Famigliando che coordinerà 18 soggetti che presenteranno gli eventi giornalieri e si presenteranno alla città con materiale informativo e piccole attività. Obiettivo: raccontare e raccontarsi. Altro centro sarà il mercato civico con l'associazione “Koremamma” che lavorerà sulla manualità e sulla bellezza del saper fare. Approfondimento, gioco, educazione, divertimento ma anche allegria e riflessione. Ci saranno convegni e ci saranno tematiche da affrontare e da vivere, come quella degli adolescenti che meritano uno spazio dedicato. «Ho voluto mantenere la delega alle Politiche giovanili – spiega il sindaco – perché ritengo riguardi tutti gli assessorati e vada affrontata quotidianamente. I giovani meritano più attenzione e i problemi si superano solo se si condividono tutte le possibili soluzioni».
Erika Pirina
«Ciò che vogliamo portare avanti come amministrazione è un contagio culturale – spiega l'assessora Maria Grazia Salaris – che porti avanti idee e progetti che lavorino sulla qualità della vita delle persone e non lavorare esclusivamente sulle emergenze. Ecco perché una terza edizione inclusiva e così capillare». E il comune denominatore della manifestazione è l'aggregazione. Mauro Filomena Ledda, organizzatori di tutte le edizioni del festival hanno strutturato 15 giorni di attività in tutto il territorio. «Abbiamo lavorato già dalla primavera per garantire un calendario di appuntamenti che fosse rappresentativo di tutte le realtà locali e di tutte le forme di famiglia – spiegano i coordinatori –. Il tema dell’aggregazione è stato proprio ciò che abbiamo voluto raccontare della nostra città». E le famiglie si racconteranno con i colori del Family Art, con la musica e con la solidarietà con un’attività dedicata alla raccolta fondi per Rachele. Il fulcro della manifestazione sarà la “Torre San Giovanni Info Family” gestito dall’associazione Famigliando che coordinerà 18 soggetti che presenteranno gli eventi giornalieri e si presenteranno alla città con materiale informativo e piccole attività. Obiettivo: raccontare e raccontarsi. Altro centro sarà il mercato civico con l'associazione “Koremamma” che lavorerà sulla manualità e sulla bellezza del saper fare. Approfondimento, gioco, educazione, divertimento ma anche allegria e riflessione. Ci saranno convegni e ci saranno tematiche da affrontare e da vivere, come quella degli adolescenti che meritano uno spazio dedicato. «Ho voluto mantenere la delega alle Politiche giovanili – spiega il sindaco – perché ritengo riguardi tutti gli assessorati e vada affrontata quotidianamente. I giovani meritano più attenzione e i problemi si superano solo se si condividono tutte le possibili soluzioni».
Erika Pirina
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