Malasanità ad Alghero: «Le flebo non bastano, mia madre muore di fame»

L'ospedale civile di Alghero

Il dramma di una figlia ventenne accanto a una madre di 43 anni affetta dal morbo di Crohn. Il Gemelli ha prescritto una terapia ma l’ospedale catalano non ha i farmaci

SASSARI. Monica ha 43 anni e il morbo di Crohn in vent’anni l’ha pian piano prosciugata. È arrivata a pesare 37,5 chili, la pelle come carta velina sulle ossa, e un ago piantato in vena che le inocula, speranza liquida, nutrimento e vita. Noemi, la figlia, ha 20 anni. Per lei, per sua sorella di 18 e il fratellino di 5, la malattia è una presenza familiare. Tra una decina di giorni Monica dovrebbe sottoporsi a un intervento chirurgico per una fistola duodeno-ileale che non le consente di digerire e assorbire gli alimenti. Ma per affrontare una sala operatoria senza rischi, dovrebbe aumentare di almeno dieci chili. Ed è per questo che viene bombardata con distillati di calorie liquide. L’obiettivo è rimetterla in forma nel più breve tempo possibile. La terapia però non sta procedendo secondo programma.

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