Raccolta delle firme per la lingua algherese insegnata a scuola
ALGHERO. «A un anno e mezzo dall’approvazione della legge, la Regione non ha attivato i meccanismi per attuarla e i ragazzi algheresi sono privati del diritto di conoscere la lingua della propria...
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ALGHERO. «A un anno e mezzo dall’approvazione della legge, la Regione non ha attivato i meccanismi per attuarla e i ragazzi algheresi sono privati del diritto di conoscere la lingua della propria città». Con questa chiarissima denuncia Irene Coghene, delegata di Alghero della Plataforma per la llengua, avvia ufficialmente la raccolta di firme promossa dall’associazione per rilanciare l’introduzione dell’algherese nelle scuole cittadine. L’appello posto al vaglio di chiunque vorrà sottoscriverlo è semplice. «Il consiglio regionale ha approvato più di un anno fa la legge sulla politica linguistica regionale, che riconosce il diritto all’insegnamento in algherese», è la premessa in base alla quale «chiediamo che si applichi la legge e che i ragazzi possano studiare nella lingua propria della città». In sostanza si chiede che «le autorità regionali applichino la legge 22 del 3 luglio 2018 in tema di “Disciplina della politica linguistica regionale”, che riconosce alle famiglie il diritto a sollecitare l’insegnamento nella lingua della città al momento dell’iscrizione a scuola». Un’opzione, è il commento al sapore di delusione, che «neanche quest’anno è stata possibile». Per far sì che la normativa non resti sulla carta, la Plataforma per la llengua ha attivato il sito www.enalgueres.cat, che permette di firmare la petizione e inviarla al presidente della Regione, Christian Solinas. «Nella lettera ci sono alcuni numeri sull’uso dell’algherese e si ricordano le evidenti implicazioni positive di valore economico, turistico, commerciale e culturale che la lingua ha per il futuro della città e per tutta l’isola», spiegano i promotori che da martedì hanno iniziato a raccogliere le adesioni davanti alle scuole, posizionando dei banchetti all’entrata e all’uscita dalle lezioni «per poter spiegare la petizione alle famiglie, per far conoscere più approfonditamente la legge non applicata e illustrare le opportunità di cui godrebbero i ragazzi». Secondo l’indagine “Els usos lingüístics a l’Alguer”, condotta nel 2015, l’88.2% degli algheresi capisce l’algherese, ma solo il 36.4% lo conosce in modo fluido e addirittura appena l’8.1% lo sa scrivere. Eppure l’insegnamento della lingua a scuola ha un ampio consenso: il 92.3% degli algheresi vuole che sia introdotto definitivamente.
«Partendo da questi dati la nostra Ong ha deciso di portare avanti la campagna», proseguono i promotori dell’iniziativa. «I numeri dimostrano la necessità che la politica proceda e introduca prima possibile l’algherese nelle aule – concludono – il governo regionale applichi la legge per il bene dei ragazzi di Alghero e della loro lingua». Lungi dal voler sovrapporsi con chi opera a livello locale e da diversi anni conduce analoghe battaglie, la Plataforma per la llengua ha coinvolto nell’iniziativa le associazioni algheresi che lavorano per la cultura e la lingua algheresi, invitandole a supportare la campagna. L’Obra Cultural de l’Alguer ha già aderito. (g.m.s.)
«Partendo da questi dati la nostra Ong ha deciso di portare avanti la campagna», proseguono i promotori dell’iniziativa. «I numeri dimostrano la necessità che la politica proceda e introduca prima possibile l’algherese nelle aule – concludono – il governo regionale applichi la legge per il bene dei ragazzi di Alghero e della loro lingua». Lungi dal voler sovrapporsi con chi opera a livello locale e da diversi anni conduce analoghe battaglie, la Plataforma per la llengua ha coinvolto nell’iniziativa le associazioni algheresi che lavorano per la cultura e la lingua algheresi, invitandole a supportare la campagna. L’Obra Cultural de l’Alguer ha già aderito. (g.m.s.)
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