La città rispolvera il “suo” passato
Ottocento ad Alghero, serie di eventi che culminano con il ballo in abiti storici
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ALGHERO. Un tuffo in un passato che ha lasciato il ricordo lieve di una città chiusa tra le sue mura e custodita dalle sue torri, a specchiarsi nella sua bellezza. Dal 13 al 15 dicembre torna “L’Ottocento ad Alghero”. Per la terza edizione l’evento si presenta con una formula collaudata ma arricchita da momenti storico-culturali e appuntamenti ludico-ricreativi, attraverso cui il pubblico potrà vivere la manifestazione da protagonista, immergendosi nello spirito, nelle usanze e nei costumi di allora. Quest’anno l’associazione “Itinerari nel tempo” si cala ancora di più nel territorio e celebra la storia di Alghero e i suoi protagonisti. Uno spaccato raccontato in modo originale e coinvolgente venerdì 13 dicembre alle 19 al museo Casa Manno, dove sarà data lettura di due inedite missive del canonico Efisio Manno. L’appuntamento, curato dalla compagnia teatrale “EL Telò”, si completerà con un’analisi calligrafica a opera di Elisa Peddis, esperta del settore, e con l’introduzione storica di Mauro Porcu, direttore del museo.
Sabato 14 dicembre il clou: la passeggiata in abito storico nel centro cittadino, che partirà da piazza Sulis e si snoderà per le vie della città vecchia sino a concludersi davanti al ristorante la Lepanto. Proprio in quest’ultima location sarà evocata una cena risorgimentale, tipica dell’epoca, dove verranno degustati piatti italiani e algheresi, presentati nel menù curato dall’esperto gastronomo Giovanni Fancello. Tutto il contesto in cui si svolge la cena è curato nei minimi dettagli: sarà riprodotta l’atmosfera ottocentesca, con i tavoli imperiali, i candelabri, assegna posto, centrotavola e musica, con i figuranti in abito che aiuteranno a calarsi completamente nel momento evocativo. Domenica, in attesa del gran ballo di Natale delle 20.30 al chiostro di San Francesco per la direzione artistica di Alessia Branchi dell’associazione culturale “8cento” di Bologna, i partecipanti riproporranno la promenade in abito storico per le vie del centro. Al gran ballo finale, aperto al pubblico, si potrà ammirare una performance di danze tipiche risorgimentali messe in scena dai ballerini della scuola di danza di Bologna e di Alghero. Informazioni su itinerari16@gmail.com o chiamando il 3388029471. (g.m.s.)
Sabato 14 dicembre il clou: la passeggiata in abito storico nel centro cittadino, che partirà da piazza Sulis e si snoderà per le vie della città vecchia sino a concludersi davanti al ristorante la Lepanto. Proprio in quest’ultima location sarà evocata una cena risorgimentale, tipica dell’epoca, dove verranno degustati piatti italiani e algheresi, presentati nel menù curato dall’esperto gastronomo Giovanni Fancello. Tutto il contesto in cui si svolge la cena è curato nei minimi dettagli: sarà riprodotta l’atmosfera ottocentesca, con i tavoli imperiali, i candelabri, assegna posto, centrotavola e musica, con i figuranti in abito che aiuteranno a calarsi completamente nel momento evocativo. Domenica, in attesa del gran ballo di Natale delle 20.30 al chiostro di San Francesco per la direzione artistica di Alessia Branchi dell’associazione culturale “8cento” di Bologna, i partecipanti riproporranno la promenade in abito storico per le vie del centro. Al gran ballo finale, aperto al pubblico, si potrà ammirare una performance di danze tipiche risorgimentali messe in scena dai ballerini della scuola di danza di Bologna e di Alghero. Informazioni su itinerari16@gmail.com o chiamando il 3388029471. (g.m.s.)
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